{"id":572,"date":"2008-06-22T13:04:50","date_gmt":"2008-06-22T11:04:50","guid":{"rendered":"http:\/\/www.andrea-asta.com\/volleyworld\/2008\/06\/22\/schemi-di-muro\/"},"modified":"2012-05-09T10:11:26","modified_gmt":"2012-05-09T08:11:26","slug":"schemi-di-muro","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/www.andrea-asta.com\/volleyworld\/2008\/06\/22\/schemi-di-muro\/","title":{"rendered":"Schemi di Muro"},"content":{"rendered":"<p>[important]Per una visione pi\u00f9 completa e aggiornata dei sistemi di fase Break-Point, e quindi anche degli schemi di muro, si veda l&#8217;<a title=\"Fase BP\" href=\"https:\/\/www.andrea-asta.com\/volleyworld\/2009\/09\/19\/organizzazione-del-gioco-3-fase-break-point\/\" target=\"_blank\">articolo apposito<\/a>.[\/important]<\/p>\n<p>Gli schemi di muro assumono una importanza notevole nella pallavolo odierna, dove il gioco \u00e8 sempre pi\u00f9 rapido ed imprevedibile. Bisogna ricordare il principio fondamentale:<\/p>\n<blockquote><p>Non esiste uno schema di muro senza corrispettiva correlazione con il sistema difensivo.<\/p><\/blockquote>\n<p>In questo articolo verranno illustrati gli schemi a muro maggiormente utilizzati e saranno citati, senza troppi approfondimenti, i rispettivi schemi difensivi. Anzitutto, \u00e8 bene fare una premessa, cos\u00ec come \u00e8 stata fatta per gli <a href=\"https:\/\/www.andrea-asta.com\/volleyworld\/2007\/11\/28\/schemi-dattacco\/#more-493\">schemi d&#8217;attacco<\/a>: le informazioni sono codificate con <strong>simboli <\/strong>noti a tutta la squadra, ma che possono per\u00f2 variare da team a team. Questo articolo, pertanto, si limita ad illustrare solo alcune delle possibilit\u00e0 che si possono ritrovare nella pallavolo giocata. Infine, una precisazione: gli scopi di questo articolo sono prevalentemente illustrativi, ossia si cercher\u00e0 di mostrare una panoramica di tutti gli schemi pi\u00f9 utilizzati. La vera utilizzazione e la vera strategia di gara, invece, non \u00e8 discussa in maniera approfondita, anche se sono presenti alcune indicazioni ed alcune tendenze.<\/p>\n<p>Gli schemi di muro riguardano essenzialmente quattro aspetti:<\/p>\n<ul>\n<li>Sistemi collettivi di muro<\/li>\n<li>Schemi dei laterali<\/li>\n<li>Schemi del centrale<\/li>\n<li>Eccezioni e adattamenti<\/li>\n<\/ul>\n<p><!--more--><\/p>\n<h3>Schemi collettivi<\/h3>\n<p>Gli schemi collettivi riguardano le <strong>decisioni dell&#8217;allenatore<\/strong> in merito alle priorit\u00e0 a muro, al numero di giocatori che dovranno effettuarlo, alla conseguente sistemazione della difesa e cos\u00ec via. Si definiscono quindi:<\/p>\n<ul>\n<li>Il sistema di attesa<\/li>\n<li>Assistenze e opzioni sui primi tempi<\/li>\n<\/ul>\n<p>Il sistema di attesa per la difesa \u00e8 essenzialmente catalogabile in due gruppi, come spiegato nell&#8217;articolo sui <a href=\"https:\/\/www.andrea-asta.com\/volleyworld\/2007\/09\/14\/schemi-di-difesa\/\">sistemi difensivi<\/a>:<\/p>\n<ul>\n<li>Difesa CMAV<\/li>\n<li>Difesa CMAR<\/li>\n<\/ul>\n<p><img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" src=\"https:\/\/www.andrea-asta.com\/volleyworld\/wp-content\/uploads\/2008\/06\/cmar.JPG\" alt=\"\" width=\"211\" height=\"210\" \/><img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" src=\"https:\/\/www.andrea-asta.com\/volleyworld\/wp-content\/uploads\/2008\/06\/cmav.JPG\" alt=\"\" width=\"211\" height=\"210\" \/><\/p>\n<p>Cos\u00ec come la difesa ha delle posizioni di partenza, anche il muro ha diverse tipologie di posizione d&#8217;attesa, che si basano tutte su due principi:<\/p>\n<ul>\n<li>Se il palleggiatore avversario \u00e8 in prima linea, \u00e8 possibile che voglia attaccare di prima intenzione<\/li>\n<li>E&#8217; possibile decidere di murare il primo tempo con pi\u00f9 di un giocatore<\/li>\n<\/ul>\n<p>Si definiscono cos\u00ec 4 possibili combinazioni per le partenze a muro:<\/p>\n<table border=\"0\">\n<tbody>\n<tr>\n<td><img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" src=\"https:\/\/www.andrea-asta.com\/volleyworld\/wp-content\/uploads\/2008\/06\/partenza-larga.JPG\" alt=\"Partenza larga\" width=\"211\" height=\"236\" \/><\/td>\n<td><strong>Partenza larga<br \/>\n<\/strong>Tutti i giocatori partono larghi, con l&#8217;intenzione di murare 1vs1 l&#8217;attaccante che hanno di fronte.<\/td>\n<\/tr>\n<tr>\n<td><img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" src=\"https:\/\/www.andrea-asta.com\/volleyworld\/wp-content\/uploads\/2008\/06\/partenza-stretta-dx.JPG\" alt=\"Partenza stretta a destra\" width=\"212\" height=\"236\" \/><\/td>\n<td><strong>Partenza stretta a destra<br \/>\n<\/strong>Il palleggiatore (opposto) assiste sul primo tempo.<\/td>\n<\/tr>\n<tr>\n<td><img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" src=\"https:\/\/www.andrea-asta.com\/volleyworld\/wp-content\/uploads\/2008\/06\/partenza-stretta-sx.JPG\" alt=\"Partenza stretta a sinistra\" width=\"211\" height=\"236\" \/><\/td>\n<td><strong>Partenza stretta a sinistra<br \/>\n<\/strong>Lo schiacciatore assiste sul primo tempo. Si pu\u00f2 utilizzare con il palleggiatore avversario in prima linea.<\/td>\n<\/tr>\n<tr>\n<td><img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" src=\"https:\/\/www.andrea-asta.com\/volleyworld\/wp-content\/uploads\/2008\/06\/partenza-stretta.JPG\" alt=\"Partenza stretta\" width=\"211\" height=\"236\" \/><\/td>\n<td><strong>Partenza stretta <\/strong><br \/>\nTutti e due i laterali assistono sul primo tempo. Si usa spesso quando il rischio di gioco chiuso (gioco al centro, Pipe, mezze strette dagli esterni) \u00e8 alto.<\/td>\n<\/tr>\n<\/tbody>\n<\/table>\n<p>Va precisato che il concetto di <strong>assistenza <\/strong>non significa attribuire priorit\u00e0 maggiore, significa invece leggere l&#8217;avversario e aiutare il muro. Si tratta quindi un muro plurimo in lettura. Va inoltre precisato che la posizione di partenza non influenza la strategia di muro di gara, ma solo le eventuali assistenze: questo significa che, ad esempio, anche partendo stretti, lo schiacciatore dovr\u00e0 arrivare a murare l&#8217;eventuale opposto in posto 4.<\/p>\n<p>Dal punto di vista del muro, si possono adottare anche due strategie piuttosto aggressive:<\/p>\n<table border=\"0\">\n<tbody>\n<tr>\n<td><img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" src=\"https:\/\/www.andrea-asta.com\/volleyworld\/wp-content\/uploads\/2008\/06\/opzione-4.JPG\" alt=\"Opzione 4\" width=\"211\" height=\"236\" \/><\/td>\n<td><strong>Opzione 4 <\/strong><br \/>\nLa partenza \u00e8 stretta a sinistra. Lo schiacciatore salta ad opzione sul centrale, se gioca primi tempi vicini all&#8217;alzatore. Il centrale non assiste e ha priorit\u00e0 assoluta sulla banda avversaria.<br \/>\nTrova applicazione, ad esempio, quando l&#8217;opposto avversario non \u00e8 particolarmente incisivo dalla seconda linea: si pu\u00f2 decidere, quindi, di non murare l&#8217;opposto in seconda linea e sfruttare lo schiacciatore per avere un muro composto sia sul centrale che sullo schiacciatore.<\/td>\n<\/tr>\n<tr>\n<td><img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" src=\"https:\/\/www.andrea-asta.com\/volleyworld\/wp-content\/uploads\/2008\/06\/opzione-2.JPG\" alt=\"Opzione 2\" width=\"211\" height=\"236\" \/><\/td>\n<td><strong>Opzione 2<\/strong><br \/>\nLa partenza \u00e8 stretta a destra. E&#8217; uguale all&#8217;Opzione 4, ma questa volta \u00e8 il palleggiatore (l&#8217;opposto) a saltare ad opzione sul centrale, nel caso di primi tempi avanti.<\/td>\n<\/tr>\n<\/tbody>\n<\/table>\n<p>Ci sono alcune risposte che un allenatore deve darsi, nel caso utilizzi i metodi di Opzione 4 od Opzione 2:<\/p>\n<ul>\n<li>Se la palla \u00e8 data al giocatore &#8220;trascurato&#8221;, cerchiamo di murare almeno a 1 o decidiamo di sistemare la difesa senza muro?\n<ul>\n<li>In questo caso, come si sistema la difesa?<\/li>\n<\/ul>\n<\/li>\n<li>Il centrale non assiste in nessun caso sul primo tempo?<\/li>\n<li>Come vengono gestiti i primi tempi lontani dal giocatore ad opzione?\n<ul>\n<li>Opzione 4: Come \u00e8 gestita l&#8217;eventuale tesa al centro?<\/li>\n<li>Opzione 2: Come \u00e8 gestita l&#8217;eventuale palla dietro al centrale (o la fast)?<\/li>\n<\/ul>\n<\/li>\n<\/ul>\n<p>Chiaramente, ogni allenatore decide come crede, basandosi su una accurata analisi del <strong>livello del campionato<\/strong> e, ove possibile, degli avversari. L&#8217;ultimo aspetto sulla strategia collettiva di muro \u00e8 quella legata al <strong>numero di giocatori che compongono il muro<\/strong>, zona per zona, attacco per attacco. Riguardo all&#8217;attacco in primo tempo avanti, il discorso \u00e8 gi\u00e0 concluso con la spiegazione delle assistenze. Su giochi cos\u00ec anticipati, del resto, non \u00e8 possibile fare altrimenti. Vediamo anzitutto le tre possibilit\u00e0 per il muro esterno:<\/p>\n<table border=\"0\">\n<tbody>\n<tr>\n<td><img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" src=\"https:\/\/www.andrea-asta.com\/volleyworld\/wp-content\/uploads\/2008\/06\/muro-a-1-esterno.JPG\" alt=\"Muro a 1 esterno\" width=\"211\" height=\"288\" \/><\/td>\n<td><strong>Muro a 1 <\/strong><br \/>\nE&#8217; il sistema di gioco di base per i primissimi anni delle giovanili.<br \/>\nA livelli un po&#8217; pi\u00f9 alti, si pu\u00f2 scegliere di utilizzare questo sistema per l&#8217;attacco da seconda linea dell&#8217;opposto (si pu\u00f2 anche scegliere di non murare proprio questo attacco).<br \/>\nAd alto livello \u00e8 un adattamento utilizzato quando il centrale non riesce (o non gli \u00e8 richiesto) ad arrivare al raddoppio.<\/td>\n<\/tr>\n<tr>\n<td><img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" src=\"https:\/\/www.andrea-asta.com\/volleyworld\/wp-content\/uploads\/2008\/06\/muro-a-2-esterno.JPG\" alt=\"Muro a 2 esterno\" width=\"211\" height=\"288\" \/><\/td>\n<td><strong>Muro a 2<br \/>\n<\/strong>E&#8217; il caso pi\u00f9 frequente e pi\u00f9 utilizzato. Il giocatore esterno comanda la posizione di muro, il centrale va a chiudere.<\/td>\n<\/tr>\n<tr>\n<td><img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" src=\"https:\/\/www.andrea-asta.com\/volleyworld\/wp-content\/uploads\/2008\/06\/muro-a-3-esterno.JPG\" alt=\"Muro a 3 esterno\" width=\"211\" height=\"288\" \/><\/td>\n<td><strong>Muro a 3 <\/strong><br \/>\nE&#8217; utilizzato, ad alto livello, per le palle scontate, ovvero per ricezioni molto negative, oppure dopo difesa, quando \u00e8 ovvio a chi sar\u00e0 alzata la palla. La guida \u00e8 del giocatore esterno. E&#8217; necessario sistemare la difesa in maniera accurata.<\/td>\n<\/tr>\n<\/tbody>\n<\/table>\n<p>Anche al centro si possono avere dei sovraccarichi, utilizzati a basso livello per gli attacchi in secondo tempo, ad alto livello per le combinazioni d&#8217;attacco e per la Pipe.<\/p>\n<table border=\"0\">\n<tbody>\n<tr>\n<td><img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" src=\"https:\/\/www.andrea-asta.com\/volleyworld\/wp-content\/uploads\/2008\/06\/muro-a-1-al-centro.JPG\" alt=\"Muro a 1 al centro\" width=\"211\" height=\"279\" \/><\/td>\n<td colspan=\"2\"><strong>Muro a 1 <\/strong><br \/>\nE&#8217; la soluzione pi\u00f9 utilizzata a basso livello, anche contro il primo tempo avversario (scegliere opzione o lettura). Gli altri due giocatori difendono le palle corte.<\/td>\n<\/tr>\n<tr>\n<td><img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" src=\"https:\/\/www.andrea-asta.com\/volleyworld\/wp-content\/uploads\/2008\/06\/muro-a-2-al-centro-sx.JPG\" alt=\"Muro a 2 al centro sx\" width=\"211\" height=\"279\" \/><\/td>\n<td><strong>Muro a 2<br \/>\n<\/strong>E&#8217; utilizzato spesso durante le assistenze o per bloccare alcune combinazioni d&#8217;attacco.<br \/>\nA basso livello, quando si gioca un secondo tempo al centro, si pu\u00f2 decidere di chiudere una particolare direzione d&#8217;attacco, sovraccaricando il muro in questo modo.<\/td>\n<td><img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" src=\"https:\/\/www.andrea-asta.com\/volleyworld\/wp-content\/uploads\/2008\/06\/muro-a-2-al-centro-dx.JPG\" alt=\"Muro a 2 al centro dx\" width=\"212\" height=\"279\" align=\"right\" \/><\/td>\n<\/tr>\n<tr>\n<td><img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" src=\"https:\/\/www.andrea-asta.com\/volleyworld\/wp-content\/uploads\/2008\/06\/muro-a-3-al-centro.JPG\" alt=\"Muro a 3 al centro\" width=\"211\" height=\"279\" \/><\/td>\n<td colspan=\"2\"><strong>Muro a 3 <\/strong><br \/>\nPartendo da posizione stretta, questa \u00e8 una delle possibili soluzioni per murare la Pipe.<\/td>\n<\/tr>\n<\/tbody>\n<\/table>\n<p>Pi\u00f9 il livello evolve, pi\u00f9 i problemi aumentano, in relazione al fatto che aumentano le possibili combinazioni d&#8217;attacco. In particolare, senza entrare troppo nei dettagli, l&#8217;allenatore di squadre evolute deve stabilire come:<\/p>\n<ul>\n<li>Murare i primi tempi lontani dall&#8217;alzatore (la tesa, la C, la fast)<\/li>\n<li>Murare le combinazioni in secondo tempo (mezza davanti o dietro, palla corta per lo schiacciatore)<\/li>\n<li>Murare gli attacchi da seconda linea (zona 1, zona 6)<\/li>\n<\/ul>\n<p>Il meccanismo delle assistenze serve anche a questo: infatti \u00e8 possibile, ad esempio, richiedere che l&#8217;opposto (palleggiatore) si occupi di murare eventuali primi tempi lontani avanti, cos\u00ec come lo schiacciatore per i primi tempi lontani dietro. Il centrale pu\u00f2 seguire a uomo il centrale avversario, oppure decidere di dedicarsi solo ai giochi stretti. Tutto questo deve essere preventivamente deciso dall&#8217;allenatore.<\/p>\n<p>Per le <strong>seconde linee<\/strong>, le scelte sono le pi\u00f9 svariate: si va dal non murare proprio la zona 1, al murarla a 2 oppure a 3. Per la Pipe, spesso si sceglie di murarla almeno con 2 giocatori (solitamente a 3), ma \u00e8 una questione pi\u00f9 di comodit\u00e0 (probabilmente i giocatori erano in assistenza sul primo tempo e, inoltre, la Pipe normalmente \u00e8 tirata molto lunga) che di reale necessit\u00e0.<\/p>\n<h3>Chiamate dei laterali<\/h3>\n<p>Le chiamate dei laterali indicano la <strong>zona <\/strong>che si intende corprire con il muro. Come gi\u00e0 detto, nel muro esterno \u00e8 appunto il giocatore laterale a comandare, mentre il centrale si occupa di chiudere e rendere compatto il muro. Di seguito sono indicate le posizioni classiche di muro:<\/p>\n<table border=\"0\">\n<tbody>\n<tr>\n<td><img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" src=\"https:\/\/www.andrea-asta.com\/volleyworld\/wp-content\/uploads\/2008\/06\/muro-su-rincorsa.JPG\" alt=\"Muro su rincorsa\" width=\"218\" height=\"273\" \/><\/td>\n<td colspan=\"2\"><strong>Muro sulla rincorsa<\/strong><br \/>\nE&#8217; la tattica di default, quella che si usa anche quando non si usano schemi a muro. E&#8217; importante che il giocatore esterno non guardi la palla, ma la rincorsa dell&#8217;attaccante, e vada a murare dritto al suo petto. In questo modo, il giocatore avr\u00e0 sempre i colpi in parallela ed in diagonale, ma non potr\u00e0 tirare il colpo pi\u00f9 forte, ossia quello dritto.<\/td>\n<\/tr>\n<tr>\n<td><img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" src=\"https:\/\/www.andrea-asta.com\/volleyworld\/wp-content\/uploads\/2008\/06\/muro-parallela.JPG\" alt=\"Muro parallela\" width=\"217\" height=\"273\" \/><\/td>\n<td><strong>Muro sulla parallela <\/strong><br \/>\nIn questo caso il giocatore esterno chiude completamente la parallela, andando a murare a ridosso dell&#8217;asticella della rete.<strong><br \/>\n<\/strong><a title=\"pp\" name=\"pp\"><\/a><strong><br \/>\nLasciare solo la prima parallela <\/strong><br \/>\nA livelli pi\u00f9 evoluti, alcuni allenatori introducono un secondo schema, che consiste nel chiuedere la parallela, lasciando per\u00f2 un piccolissimo corridoio, largo quando un pallone, tra la mano esterna e l&#8217;asticella. In questo modo l&#8217;attaccante potr\u00e0 s\u00ec tirare la parallela, ma solo quella che in gergo si identifica con <em>prima parallela<\/em>, ossia a ridosso della linea laterale.<\/td>\n<td><img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" src=\"https:\/\/www.andrea-asta.com\/volleyworld\/wp-content\/uploads\/2008\/06\/muro-lascio-prima-parallela.JPG\" alt=\"Muro lascio prima parallela\" width=\"216\" height=\"274\" \/><\/td>\n<\/tr>\n<tr>\n<td><img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" src=\"https:\/\/www.andrea-asta.com\/volleyworld\/wp-content\/uploads\/2008\/06\/muro-diagonale.JPG\" alt=\"Muro diagonale\" width=\"217\" height=\"273\" \/><\/td>\n<td colspan=\"2\"><strong>Muro sulla diagonale<br \/>\n<\/strong>Il giocatore esterno si sposta sulla diagonale, lasciando libere la prima e la seconda parallela, ma chiudendo maggiormente i colpi in diagonale.<\/td>\n<\/tr>\n<\/tbody>\n<\/table>\n<p>Ad ogni azione in fase break, i due giocatori esterni indicano alla difesa, mediante un codice, le direzioni che intendono coprire al proprio attaccante.<\/p>\n<blockquote><p><strong>Attenzione:<\/strong> ogni giocatore indica la zona che coprir\u00e0 all&#8217;attaccante della sua posizione definitiva, non di quello che ha di fronte inizialmente. Ad esempio, supponendo di essere in P2, la chiamata dell&#8217;opposto, che parte in zona 4, si riferisce comunque al muro che egli andr\u00e0 a compiere in zona 2, sulla banda avversaria.<\/p><\/blockquote>\n<p>Il punto fondamentale \u00e8 come fare a decidere dove murare. Generalmente, le indicazioni arrivano dal briefing tecnico pre-gara, dall&#8217;allenatore e vengono modificate in base alle indicazioni dell&#8217;allenatore durante la gara. Le codifiche sono differenti per ogni squadra. Ad esempio, questa \u00e8 una possibilit\u00e0:<\/p>\n<table border=\"0\">\n<tbody>\n<tr>\n<td><img decoding=\"async\" src=\"https:\/\/www.andrea-asta.com\/volleyworld\/wp-content\/uploads\/2008\/06\/uno.bmp\" alt=\"Uno\" \/><\/td>\n<td><strong>Uno<\/strong><br \/>\nMuro sulla parallela<\/td>\n<\/tr>\n<tr>\n<td><img decoding=\"async\" src=\"https:\/\/www.andrea-asta.com\/volleyworld\/wp-content\/uploads\/2008\/06\/due.bmp\" alt=\"Due\" \/><\/td>\n<td><strong>Due<\/strong><br \/>\nMuro sulla diagonale<\/td>\n<\/tr>\n<tr>\n<td><img decoding=\"async\" src=\"https:\/\/www.andrea-asta.com\/volleyworld\/wp-content\/uploads\/2008\/06\/mano.bmp\" alt=\"Mano - lettura\" \/><\/td>\n<td><strong>Mano aperta<\/strong><br \/>\nMuro sulla rincorsa<\/td>\n<\/tr>\n<\/tbody>\n<\/table>\n<p>Anche in questo caso, devono esserci delle risposte ad alcune domande:<\/p>\n<ul>\n<li>Come si mura un giocatore di cui non sappiamo niente?<\/li>\n<li>Usiamo la distinzione tra prima e seconda parallela?<\/li>\n<li>Come si sistema la difesa in relazione alla chiamata avversaria?<\/li>\n<\/ul>\n<p>Sulla difesa, un aspetto molto importante da gestire \u00e8 quello del <strong>giocatore di zona 6<\/strong> (libero o schiacciatore, solitamente), che pu\u00f2 modificare la propria posizione in base al tipo di chiamata del muro. Una delle regole che si possono usare \u00e8: &#8220;<em>se all&#8217;alzata corrisponde una chiamata Uno o Mano, mi sposto dalla parte opposta all&#8217;alzata, se corrisponde un Due mi sposto dalla parte dell&#8217;alzata<\/em>&#8220;. Tutto si basa sul fatto che una chiamata di Uno corrisponde ad una diagonale pi\u00f9 ampia, ad un Due una parallela pi\u00f9 ampia.<\/p>\n<table border=\"0\">\n<tbody>\n<tr>\n<td><img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" src=\"https:\/\/www.andrea-asta.com\/volleyworld\/wp-content\/uploads\/2008\/06\/difesa-6-muro-diagonale.JPG\" alt=\"Difesa 6 Muro Diagonale\" width=\"211\" height=\"274\" \/><\/td>\n<td><strong>Muro sulla diagonale <\/strong><br \/>\nIl difensore di zona 6 si sposta a raddoppiare la difesa della parallela.<\/td>\n<\/tr>\n<tr>\n<td><img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" src=\"https:\/\/www.andrea-asta.com\/volleyworld\/wp-content\/uploads\/2008\/06\/difesa-6-muro-parallela.JPG\" alt=\"Difesa 6 Muro Parallela\" width=\"219\" height=\"274\" \/><\/td>\n<td><strong>Muro sulla parallela (e anche sulla rincorsa?) <\/strong><br \/>\nIl difensore di zona 6 si sposta a raddoppiare (triplicare) la diagonale, tenendo il colpo forte lungo.<\/td>\n<\/tr>\n<\/tbody>\n<\/table>\n<p>Riguardo agli altri due difensori, il tutto viene adattato in base alle scelte dell&#8217;allenatore:<\/p>\n<ul>\n<li>Il giocatore sulla parallela&#8230;\n<ul>\n<li>Con muro sulla diagonale tiene la parallela o il pallonetto?<\/li>\n<li>Con muro sulla parallela sta dietro al muro lungo o corto?<\/li>\n<\/ul>\n<\/li>\n<li>Il giocatore sulla diagonale&#8230;\n<ul>\n<li>Con muro sulla diagonale dove si posiziona?<\/li>\n<li>E con muro sulla parallela?<\/li>\n<\/ul>\n<\/li>\n<li>Il terzo di rete&#8230;\n<ul>\n<li>Tiene la diagonale stretta?<\/li>\n<li>Tiene il pallonetto?<\/li>\n<\/ul>\n<\/li>\n<\/ul>\n<p>Le risposte a queste domande forniranno con completezza il sistema muro-difesa su attacchi standard. Ecco, a titolo di esempio, una possibile soluzione:<\/p>\n<table border=\"0\">\n<tbody>\n<tr>\n<td><img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" src=\"https:\/\/www.andrea-asta.com\/volleyworld\/wp-content\/uploads\/2008\/06\/difesa-muro-diagonale.JPG\" alt=\"Difesa Muro Diagonale\" width=\"219\" height=\"237\" \/><\/td>\n<td><strong>Difesa con muro sulla diagonale <\/strong><br \/>\nLa parallela \u00e8 raddoppiata, il Libero copre i palloni a scavalcare il muro.<\/td>\n<\/tr>\n<tr>\n<td><img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" src=\"https:\/\/www.andrea-asta.com\/volleyworld\/wp-content\/uploads\/2008\/06\/difesa-muro-parallela.JPG\" alt=\"Difesa Muro Parallela\" width=\"220\" height=\"236\" \/><\/td>\n<td><strong>Difesa con muro sulla parallela <\/strong><br \/>\nTre giocatori sulle diagonali, l&#8217;opposto (palleggiatore) tiene i palloni che scavalcano il muro ed i pallonetti.<\/td>\n<\/tr>\n<\/tbody>\n<\/table>\n<h3>Chiamate dei centrali<\/h3>\n<p>Le chiamate dei centrali sono un altro aspetto molto importante. Esse riguardano essenzialmente due aspetti:<\/p>\n<ul>\n<li>Comportamento verso il centrale avversario<\/li>\n<li>Comportamento verso i laterali<\/li>\n<\/ul>\n<p>Il <strong>comportamento verso il centrale avversario<\/strong> \u00e8 un aspetto cruciale, introdotto insieme al primo tempo (o nostro, o dei nostri avversari). In pratica, si deve decidere se adottare una tattica pi\u00f9 o meno aggressiva nei confronti del gioco veloce degli avversari. Esistono, in sostanza, due comportamenti, codificati da altrettanti simboli:<\/p>\n<table border=\"0\">\n<tbody>\n<tr>\n<td><img decoding=\"async\" src=\"https:\/\/www.andrea-asta.com\/volleyworld\/wp-content\/uploads\/2008\/06\/mano.bmp\" alt=\"Mano - lettura\" \/><\/td>\n<td><strong>Muro in lettura (<em>mano<\/em>)<\/strong><br \/>\nIl centrale decide di aspettare a saltare, cercando di capire le intenzioni dell&#8217;avversario. Le priorit\u00e0 sono quindi sugli esterni. E&#8217; importante capire che, in questo caso, l&#8217;obiettivo non \u00e8 il muro-punto, ma il toccare la palla per rendere pi\u00f9 agevole la rigiocata. La posizione di partenza, quindi, \u00e8 quella di lettura (<a href=\"#lettura\">*<\/a>). Le assistenze previste devono essere rispettate. E&#8217; la tattica maggiormente adottata.<br \/>\n<a title=\"lettura\" name=\"lettura\"><\/a><br \/>\n(*) <span style=\"text-decoration: underline;\">Posizione di lettura<\/span>: utilizzata per saltare, anche se non massimalmente, molto rapidamente. Braccia gi\u00e0 distese, gambe flesse (circa 120\u00b0), salto senza contromovimento.<\/td>\n<\/tr>\n<tr>\n<td><img decoding=\"async\" src=\"https:\/\/www.andrea-asta.com\/volleyworld\/wp-content\/uploads\/2008\/06\/pugno.bmp\" alt=\"Pugno - opzione\" \/><\/td>\n<td><strong>Muro ad opzione (<em>pugno<\/em>)<\/strong><br \/>\nTattica molto aggressiva, con cui il centrale decide di saltare &#8220;a sangue&#8221; sul centrale avversario, sacrificando cos\u00ec il raddoppio esterno. Normalmente le assistenze si tengono, in questo caso, larghe, per evitare di sbilanciare troppo il sistema di muro. Viene adottata in situazioni particolari, quando, dall&#8217;analisi dell&#8217;avversario, si pu\u00f2 dedurre che il primo tempo sia una &#8220;molto probabile minaccia&#8221;.<\/td>\n<\/tr>\n<\/tbody>\n<\/table>\n<p>Nel caso di muro ad opzione, sar\u00e0 da decidere quali <strong>direzioni <\/strong>togliere all&#8217;attaccante: di norma, si sceglie di murare la rincorsa. Alcuni allenatori chiedono ai propri centrali di murare i centrali avversari con le mani pi\u00f9 aperte, per cercare di &#8220;sporcare&#8221; tutti i palloni laterali, anche a costo di lasciare un piccolo passaggio al centro delle braccia. Altri, invece, preferiscono una situazione pi\u00f9 &#8220;composta&#8221;, cos\u00ec come \u00e8 richiesto nel muro laterale.<\/p>\n<table border=\"0\">\n<tbody>\n<tr>\n<td><img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" src=\"https:\/\/www.andrea-asta.com\/volleyworld\/wp-content\/uploads\/2008\/06\/muro-aperto.JPG\" alt=\"Muro aperto\" width=\"219\" height=\"273\" \/><\/td>\n<td>Riguardo al <strong>comportamento verso i laterali<\/strong>, di norma, il comportamento \u00e8 quello di tentare sempre la chiusura compatta del muro, cercando, per quanto possibile, di arrivare in posizione con i piedi e, quindi, di non &#8220;buttare&#8221; le mani vicino a quelle del compagno.<br \/>\nIn alcuni casi, tuttavia, pu\u00f2 essere richiesto di lasciare un piccolo corridoio tra i due giocatori a muro.<br \/>\nGeneralmente questa \u00e8 considerata una tattica troppo rischiosa (il rischio di mani-out \u00e8 particolarmente alto), quindi non trova grande applicazione nel medio-basso livello.<br \/>\nVa precisato, comunque, che questa <span style=\"text-decoration: underline;\">situazione<\/span> fa parte di quelle <strong>eccezioni<\/strong> che si possono verificare durante la gara: il centrale non fa in tempo a chiudere il muro. La risposta importante sar\u00e0 da parte della difesa, che dovr\u00e0 cercare di &#8220;rimediare&#8221; all&#8217;errore, coprendo la zona lasciata scoperta dal muro. Questo caso, che rientra nelle eccezioni difensive, non sar\u00e0 trattato in questo articolo.<\/td>\n<\/tr>\n<\/tbody>\n<\/table>\n<h3>Eccezioni e Adattamenti<\/h3>\n<p>Il concetto di <strong>eccezione<\/strong>, in informatica, indica il verificarsi di un avvenimento che alteri il normale flusso di esecuzione. Dal punto di vista sportivo, possiamo classificare l&#8217;eccezione come <em>l&#8217;avvenire di un evento che richieda un particolare adattamento della strategia di gara preposta<\/em>. In altre parole, si tratta di tutti quei casi in cui non \u00e8 pi\u00f9 conveniente (o, addirittura, svantaggioso) utilizzare la tattica preposta, ma \u00e8 pi\u00f9 saggio effettuare un <strong>adattamento<\/strong>, ossia una modifica alla propria posizione ed al proprio comportamento. Mentre in informatica l&#8217;eccezione \u00e8 per lo pi\u00f9 qualcosa che vorremmo non accadesse mai, nel caso dello sport l&#8217;eccezione pu\u00f2 anche essere di tipo positivo, come risulter\u00e0 chiaro a breve.<\/p>\n<p>Nel caso del sistema di muro, alcune eccezioni possono essere:<\/p>\n<ul>\n<li>Alzata di palla lunga<\/li>\n<li>Alzata di palla corta<\/li>\n<li>Palla difficoltosa (molto staccata, troppo bassa)<\/li>\n<li>Ricezione molto staccata da rete<\/li>\n<li>Ricezione molto attaccata a rete\n<ul>\n<li>Palleggiatore in prima linea<\/li>\n<li>Palleggiatore in seconda linea<\/li>\n<\/ul>\n<\/li>\n<li>Ricezione nel nostro campo<\/li>\n<li>Free ball concessa<\/li>\n<\/ul>\n<p>Quelle elencate sono solo alcune delle eccezioni che si possono verificare, ma coprono con buona approssimazione tutto lo spettro di quelle pi\u00f9 frequenti.<\/p>\n<blockquote><p>Le regole principali che andrebbero osservate sono:<\/p>\n<ol>\n<li>Ad ogni eccezione corrisponde un adattamento<\/li>\n<li>Non si improvvisa niente<\/li>\n<li>Se un avvenimento non \u00e8 stato preventivamente classificato come eccezione, il comportamento deve rispettare lo schema<\/li>\n<\/ol>\n<\/blockquote>\n<p>Ogni allenatore decider\u00e0 quali sono per lui situazioni d&#8217;eccezione e quali invce no:<strong> le situazioni non codificate come eccezioni dovranno essere gestite seguendo la strategia e la tattica predisposta, senza alcun adattamento<\/strong>.<br \/>\n<img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" style=\"float: left; margin-right: 10px;\" src=\"https:\/\/www.andrea-asta.com\/volleyworld\/wp-content\/uploads\/2008\/06\/eccezioni.jpg\" alt=\"Eccezioni\" width=\"453\" height=\"325\" \/> Il diagramma a fianco schematizza la teoria sopra illustrata. Un&#8217;azione, di norma, ha un inizio ed una fine e si svolge mediante un <strong>flusso regolare<\/strong> di situazioni tecniche e tattiche preventivamente adottate.<\/p>\n<p>Il flusso pu\u00f2 essere alterato dall&#8217;avvenimento di un&#8217;<strong>eccezione<\/strong> di qualsiasi tipo, ossia una situazione non classificabile come &#8220;regolare&#8221;. Una volta &#8220;percepito&#8221; e <span style=\"text-decoration: underline;\">comunicato a tutti<\/span> l&#8217;allarme di eccezione, si deve provvedere alla classificazione dell&#8217;eccezione e all&#8217;individuazione (ed attuazione) di un <strong>adattamento<\/strong>. In questo modo si potr\u00e0 tentare di tornare verso il flusso regolare. L&#8217;aspetto comunicativo \u00e8 molto importante: l&#8217;adattamento, infatti, normalmente non riguarda un singolo giocatore, ma tutta la squadra.<\/p>\n<p>Il problema principale \u00e8 questo: <em>siamo in grado di associare a tutte le eccezioni possibili un conveniente adattamento?<\/em> Chiaramente la risposta \u00e8 no, poich\u00e9 non siamo in grado di prevedere tutte le possibili situazioni che accadranno. Proprio per questo motivo il nostro compito \u00e8 quello di <strong>catalogare le eccezioni<\/strong> e definire adattamenti comuni.<\/p>\n<p>Un altro aspetto cruciale, relativo agli sport di squadra, \u00e8 la soggettivit\u00e0 dell&#8217;allarme: non \u00e8 affatto detto che tutti e 6 i giocatori in campo percepiscano una situazione come eccezione. Inoltre, \u00e8 possibile che le diverse posizioni spaziali rendano pi\u00f9 difficoltosa l&#8217;individuazione dell&#8217;eccezione da parte di alcuni giocatori, piuttosto che degli altri. E&#8217; quindi importante che ci sia un elemento designato come <strong>rilevatore e comunicatore dell&#8217;eccezione<\/strong>. Quando questi provvede a lanciare l&#8217;allarme, gli altri obbediranno senza perdere ulteriormente tempo. La scelta del rilevatore \u00e8 dell&#8217;allenatore, che deve per\u00f2 prendere in considerazione alcuni aspetti:<\/p>\n<ul>\n<li>Il rilevatore deve essere sempre in condizione di visualizzare correttamente l&#8217;avvenimento dell&#8217;eccezione<\/li>\n<li>E&#8217; consigliabile affidare il rilevamento dell&#8217;eccezione ad uno dei giocatori maggiormente interessati al successivo adattamento (cos\u00ec, mentre comunica, gi\u00e0 effettua il proprio adattamento)<\/li>\n<\/ul>\n<p>Per ogni eccezione (o gruppo di eccezioni) \u00e8 quindi fondamentale stabilire questi aspetti:<\/p>\n<ul>\n<li>Chi \u00e8 il giudice unico in grado di far scattare l&#8217;allarme<\/li>\n<li>Come viene adattato il comportamento<\/li>\n<\/ul>\n<p>Si tende, a volte, a definire eccezione <em>un qualsiasi evento non previsto<\/em>: mi sento tuttavia di dissentire da questa espressione. In realt\u00e0 noi dobbiamo fare il massimo affinch\u00e9 siano previste quasi tutte le eccezioni. L&#8217;aggettivo &#8220;non previsto&#8221;, infatti, presuppone un adattamento casuale e disordinato, che non \u00e8 certo quello che ricerchiamo noi nel sistema muro &#8211; difesa.<\/p>\n<p><span style=\"text-decoration: underline;\"><strong>Eccezione: alzata lunga<\/strong><\/span><\/p>\n<p><img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" style=\"float: left; margin-right: 10px;\" src=\"https:\/\/www.andrea-asta.com\/volleyworld\/wp-content\/uploads\/2008\/06\/palla-lunga.JPG\" alt=\"Palla lunga\" width=\"248\" height=\"279\" \/>L&#8217;alzata lunga costituisce una eccezione di notevole interesse: in questo caso, infatti, i colpi dell&#8217;attaccante si limitano notevolmente, dovendo comunque la palla passare entro lo spazio aereo limitato dalle asticelle (e dal loro immaginario prolungamento). Anzitutto, i colpi in parallela spariscono e, pi\u00f9 la palla \u00e8 lunga, pi\u00f9 sono le direzioni perse.<\/p>\n<p>L&#8217;adattamento pi\u00f9 utilizzato a muro \u00e8 quello di andare a <strong>chiudere l&#8217;asticella<\/strong> (come se si murasse la parallela). In questo modo, infatti, lo spazio di passaggio dell&#8217;attaccante diminuisce notevolmente, rendendo quasi impossibile tirare colpi forti in campo. In questo caso, la difesa risponde con una maggiore attenzione ai palloni che scavalcano il muro e a quelli che lo toccano e passano.<\/p>\n<p>Un esempio di correlazione con la difesa: nel caso di palla lunga, il giocatore sulla parallela non rimane nella propria posizione, poich\u00e9, come detto, \u00e8 fisicamente impossibile tirare in parallela. La soluzione migliore \u00e8, quindi, che lo stesso si porti avanti e dentro il campo, difendendo gli eventuali pallonetti a scavalcare il nostro muro.<\/p>\n<p>Un altro possibile adattamento \u00e8 quello che prevede di spostare il giocatore esterno a muro verso la direzione dritta al colpo. In altre parole, si chiudono solo direzioni effettivamente tirabili. Questa strategia copre una maggiore quantit\u00e0 di spazio, ma ha due grossi inconvenienti:<\/p>\n<ul>\n<li>E&#8217; difficile da applicare correttamente<\/li>\n<li>Ci espone a seri rischi di mani &#8211; out<\/li>\n<\/ul>\n<p>Riguardo al rilevatore dell&#8217;eccezione, si pu\u00f2 affidare il compito al giocatore esterno a muro: questi sar\u00e0 infatti quello a compiere l&#8217;adattamento principale (chiusura del muro). Per il centrale il cambiamento \u00e8 minimo, infatti egli dovr\u00e0 limitarsi a chiudere e comporre il muro, cos\u00ec come \u00e8 solitamente chiamato a fare.<\/p>\n<p><span style=\"text-decoration: underline;\"><strong>Eccezione: ricezione attaccata con palleggiatore in prima linea<\/strong><\/span><\/p>\n<p>Se la ricezione \u00e8 molto attaccata ed il palleggiatore \u00e8 in prima linea, potrebbe essere una buona soluzione quella di saltare &#8220;a sangue&#8221; su di lui, magari utilizzando lo schiacciatore a muro in zona 4. In questo modo il centrale pu\u00f2 assistere sul primo tempo e pu\u00f2 anche arrivare per un eventuale raddoppio verso Zona 2. La pecca del sistema \u00e8 che l&#8217;opposto in seconda linea rimarr\u00e0 quasi sicuramente senza muro.<\/p>\n<p><span style=\"text-decoration: underline;\"><strong>Eccezione: ricezione attaccata con palleggiatore in seconda linea<\/strong><\/span><\/p>\n<p>Il palleggiatore non costituisce una minaccia, ma \u00e8 possibile che, se la palla \u00e8 veramente molto attaccata, preferisca servire giocate strette. In generale, si tende a <span style=\"text-decoration: underline;\">non considerare questa situazione come eccezione<\/span>. L&#8217;unico comportamento extra da adottare \u00e8 una maggiore attenzione del centrale verso il palleggiatore avverso, che, trovandosi in palese difficolt\u00e0, risulter\u00e0 maggiormente prevedibile.<\/p>\n<p><span style=\"text-decoration: underline;\"><strong>Eccezione: no block<\/strong><\/span><\/p>\n<p><img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" style=\"margin-right: 10px; float: left;\" src=\"https:\/\/www.andrea-asta.com\/volleyworld\/wp-content\/uploads\/2008\/06\/no-block.JPG\" alt=\"No block\" width=\"211\" height=\"321\" \/>L&#8217;eccezione &#8220;<em>via da rete<\/em>&#8221; si scatena quando l&#8217;attacco avversario avviene su palloni tanto da difficili, da rendere indubbiamente pi\u00f9 facile la difesa che il muro (che rischia sempre di essere soggetto a mani-out). E&#8217; il caso di alzate sui 3 metri e di tutti quei palloni che, pur non essendo tanto facili da passare all&#8217;eccezione <em>Free Ball<\/em> (<a href=\"#fb\">*<\/a>), ci possono comunque consentire una rigiocata agevole. In altre parole, tutti i palloni alti sparsi per il campo, che l&#8217;avversario decide comunque di attaccare in salto (magari anche senza tirare al massimo) e non di appoggiare facile nel nostro campo.<\/p>\n<p>Le traiettorie sono teoricamente tutte possibili, ma quelle pi\u00f9 potenti sono chiaramente quelle lunghe vicino alla linea di fondo campo. I palloni corti, invece, saranno sempre molto lenti.<\/p>\n<p>Il comando pu\u00f2 essere lanciato dall&#8217;esterno a muro, dal centrale, dal Libero o dal difensore di zona 6. La scelta deve essere ben definita, in modo che sia sempre e solo uno il giocatore di riferimento. Solo in questo modo, infatti, possiamo garantire un sistema compatto ed ordinato ed evitare che una situazione sfavorevole per l&#8217;avversario si tramuti in sfavorevole per noi.<\/p>\n<p>Quando \u00e8 lanciata l&#8217;eccezione di no block, <span style=\"text-decoration: underline;\">nessun giocatore deve fare muro<\/span> (non deve succedere che muri solo il centrale, o solo il laterale). La difesa si dispone con tre giocatori allineati, come accade per la ricezione di un servizio in salto. Il palleggiatore, se \u00e8 in seconda linea, non entra, ma difende. I giocatori di prima linea assistono sulle palle corte. Quindi si pu\u00f2 affermare che, in generale, l&#8217;attacco no block \u00e8 gestito alla stregua di un servizio al salto.<\/p>\n<p>L&#8217;immagine mostrata \u00e8 solo un esempio di una possibile disposizione dei giocatori in caso di No Block con attacco da zona 4\/5. I giocatori a muro scendono, i difensori si dispongono a semicerchio rivolti all&#8217;attaccante, con il giocatore pi\u00f9 lontano (Libero) che fa un passo in avanti. Le zone di conflitto sono gestite allo stesso modo della ricezione, in base alle proprie scelte.<\/p>\n<p><a title=\"fb\" name=\"fb\"><\/a><span style=\"text-decoration: underline;\"><strong>Eccezione: Free Ball concessa<\/strong><\/span><\/p>\n<p><span style=\"text-decoration: underline;\"><img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" style=\"margin-right: 10px; float: left;\" src=\"https:\/\/www.andrea-asta.com\/volleyworld\/wp-content\/uploads\/2008\/06\/fb-p2a.JPG\" alt=\"FB P seconda\" width=\"254\" height=\"278\" \/><\/span>La Free Ball \u00e8 un&#8217;eccezione che si scatena quando per l&#8217;avversario \u00e8 impossibile attaccare ed \u00e8 quindi costretto a servirci una palla facile (piazzata da terra, bagher, palleggio), tale da rendere del tutto superflui sia il muro che il sistema difensivo. L&#8217;adattamento pi\u00f9 comune \u00e8 quello che prevede, anzitutto, di far entrare il palleggiatore nella propria zona, escludendolo completamente dalla fase di appoggio.<\/p>\n<p>La zona di appoggio \u00e8 normalmente gestita con due soli giocatori, ma nulla vieta di utilizzarne anche 3 o 4. Con questa scelta tuttavia, si fa in modo che i 3 giocatori di prima linea si preparino gi\u00e0 ad attaccare. In sistemi di gioco pi\u00f9 evoluti, si pu\u00f2 affidare ancora pi\u00f9 campo al Libero, facendo in modo che anche lo schiacciatore di seconda linea si prepari ad attaccare la Pipe. Chiaramente, in caso di palle corte, non \u00e8 escluso che i giocatori di prima linea facciano assistenza. Le priorit\u00e0 sono stabilite dall&#8217;allenatore (solitamente si d\u00e0 precedenza al Libero, sempre per favorire l&#8217;attacco dello schiacciatore).<\/p>\n<p>Il rilevatore dell&#8217;eccezione pu\u00f2 essere chiunque, tra le scelte da prendere in considerazione c&#8217;\u00e8 il <strong>palleggiatore<\/strong>, che \u00e8 il maggiore interessato all&#8217;adattamento: sar\u00e0 lui, infatti, ad abbandonare la zona difensiva per entrare al palleggio. Se la sua entrata avviene in ritardo, infatti, si rischia di non riuscire pi\u00f9 a giocare un appoggio che arrivi perfetto vicino alla rete. Invece, se \u00e8 proprio l&#8217;alzatore a comunicare l&#8217;eccezione, \u00e8 molto probabile che sar\u00e0 anche il pi\u00f9 rapido a svolgere l&#8217;adattamento.<\/p>\n<p><span style=\"text-decoration: underline;\"><strong>Eccezione: palla corta<\/strong><\/span><\/p>\n<p>Bisogna anzitutto capire se la palla corta sia un&#8217;eccezione, oppure un vero e proprio schema offensivo avverso, cui deve corrispondere una sistematica risposta difensiva. Se si giudica la palla corta, ad ogni modo, solitamente l&#8217;esterno a muro si sposta lungo la rete, a coprire la direzione d&#8217;attacco chiamata precedentemente. Se l&#8217;alzata non \u00e8 molto corta, non \u00e8 nemmeno necessario lanciare l&#8217;allarme, poich\u00e9 il giocatore esterno a muro deve comunque stabilire la propria posizione lungo la rete in relazione alla rincorsa dell&#8217;avversario.<\/p>\n<p>Nel caso in cui si voglia gestire un&#8217;eccezione di palla corta, comunuqe, \u00e8 bene stabilire delle regole. Ad esempio, si potrebbe decidere che con palla corta si mura sempre la rincorsa, sistemando opportunamente la difesa.<\/p>\n<p><span style=\"text-decoration: underline;\"><strong>Eccezione: ricezione nel proprio campo<\/strong><\/span><\/p>\n<p>La situazione di ricezione nel proprio campo necessita di due casi:<\/p>\n<ul>\n<li>Ricezione vicina a rete<\/li>\n<li>Ricezione di molto nel nostro campo<\/li>\n<\/ul>\n<p>Il secondo caso \u00e8 molto banale, poich\u00e9 si tratta di gestire un appoggio, possibilmente con le indicazioni gi\u00e0 date per la Free Ball concessa.<\/p>\n<p>Il primo caso invece richiede la gestione di una palla da parte di un giocatore a muro. Le possibilit\u00e0 sono svariate:<\/p>\n<ul>\n<li>Lasciare la valutazione della palla e il colpo al giocatore a muro<\/li>\n<li>Obbligare all&#8217;attacco<\/li>\n<li>Obbligare all&#8217;appoggio<\/li>\n<\/ul>\n<p>Solitamente si sceglie di lasciare libert\u00e0 al giocatore a muro, tenendo per\u00f2 presente che, nel caso in cui decida di appoggiare la palla nel proprio campo, dovr\u00e0 comunicarlo ad alta voce al palleggiatore, in modo che questo si posizioni nella zona di alzata.<\/p>\n<p>Nel caso si scelga di attaccare la palla (sperando di avere sufficienti capacit\u00e0 tecniche), il giocatore designato all&#8217;attacco \u00e8 quello pi\u00f9 vicino alla palla e, in caso di zona di conflitto, si pu\u00f2 optare per:<\/p>\n<ul>\n<li>Attacca sempre il centrale<\/li>\n<li>Attacca sempre il laterale<\/li>\n<li>Attacca il giocatore pi\u00f9 bravo in questo colpo (bisogna in questo caso stabilire una graduatoria)<\/li>\n<li>Ogni volta un giocatore chiama la palla<\/li>\n<\/ul>\n<p><span style=\"text-decoration: underline;\"><strong>Eccezione: incroci<\/strong><\/span><\/p>\n<p><img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" style=\"float: left; margin-right: 10px;\" src=\"https:\/\/www.andrea-asta.com\/volleyworld\/wp-content\/uploads\/2008\/06\/muro-su-incrocio.jpg\" alt=\"Muro su incrocio\" width=\"171\" height=\"268\" \/>Per incrocio si intende una combinazione d&#8217;attacco in cui le traiettorie di rincorsa di due o pi\u00f9 giocatori si intrecciano. Sono di solito combinati un gioco in primo tempo, atto a distrarre il centrale, ed un gioco in secondo tempo, che ha lo scopo di far trovare l&#8217;attaccante senza muro. Nella figura \u00e8 mostrato un incrocio tra opposto e centrale: il primo si porta ad attaccare un secondo tempo davanti all&#8217;alzatore, mentre il secondo giocher\u00e0 una veloce subito dietro.<\/p>\n<p>Una volta individuati (questione di certo non cos\u00ec immediata) \u00e8 possibile gestirli con &#8220;<strong>scambio dell&#8217;uomo<\/strong>&#8220;. Se, ad esempio, opposto e centrale incrociano, \u00e8 possibile lasciare i muratori al proprio posto e, semplicemente, cambiare l&#8217;uomo da murare: il nostro centrale si occuper\u00e0 dell&#8217;eventuale secondo tempo dell&#8217;opposto davanti al palleggiatore, mentre il nostro schiacciatore si occuper\u00e0 (lettura? opzione?) dell&#8217;eventuale primo tempo dietro all&#8217;alzatore, giocato dal centrale.<\/p>\n<p>Come si pu\u00f2 intuire, il discorso diventa esponenzialmente complicato, poich\u00e9 \u00e8 necessario stabilire una serie di comportamenti standardizzati da adottare, oppure scegliere di restare sempre in lettura per cercare di capire il comportamento dell&#8217;avversario, rischiando per\u00f2 di decidere il da farsi troppo tardi. Ogni squadra sceglier\u00e0 le proprie priorit\u00e0.<\/p>\n<h3>Conclusioni<\/h3>\n<p>Gli schemi di muro sono una parte particolarmente affascinante (ed ostica) del nostro sport. Tuttavia, al crescere del livello, non \u00e8 pi\u00f9 pensabile di trascurarli. Tutti i giocatori hanno preferenze di colpi, pertanto \u00e8 necessario provvedere a creare un muro quanto pi\u00f9 possibile favorevole. Tutti i palleggiatori hanno giocate preferite in particolari rotazioni, quindi \u00e8 bene tenere a mente anche questo aspetto. La correlazione muro-difesa \u00e8 tanto importante, che molti allenatori sostengono che sia la vera chiave per arrivare al successo. L&#8217;articolo non ha avuto scopi pratici, ma solo illustrativi, come gi\u00e0 detto. L&#8217;esperienza porter\u00e0 ogni allenatore ad adottare schemi ed eccezioni adatte al proprio Campionato.<\/p>\n<p>Views: 14215<\/p><!-- AddThis Advanced Settings generic via filter on the_content --><!-- AddThis Share Buttons generic via filter on the_content -->","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>[important]Per una visione pi\u00f9 completa e aggiornata dei sistemi di fase Break-Point, e quindi anche degli schemi di muro, si veda l&#8217;articolo apposito.[\/important] Gli schemi di muro assumono una importanza notevole nella pallavolo odierna, dove il gioco \u00e8 sempre pi\u00f9 rapido ed imprevedibile. Bisogna ricordare il principio fondamentale: Non esiste uno schema di muro senza &hellip; <a href=\"https:\/\/www.andrea-asta.com\/volleyworld\/2008\/06\/22\/schemi-di-muro\/\" class=\"more-link\">Continua la lettura di <span class=\"screen-reader-text\">Schemi di Muro<\/span> <span class=\"meta-nav\">&rarr;<\/span><\/a><!-- AddThis Advanced Settings generic via filter on get_the_excerpt --><!-- AddThis Share Buttons generic via filter on get_the_excerpt --><\/p>\n","protected":false},"author":1,"featured_media":0,"comment_status":"open","ping_status":"open","sticky":false,"template":"","format":"standard","meta":{"footnotes":""},"categories":[46,45],"tags":[197,214,153,154,203,213,157],"class_list":["post-572","post","type-post","status-publish","format-standard","hentry","category-fase-bp","category-tattica","tag-assistenze","tag-chiamate-del-muro","tag-correlazione-battuta-muro","tag-correlazione-muro-difesa","tag-muro","tag-opzioni","tag-schemi-muro"],"yoast_head":"<!-- This site is optimized with the Yoast SEO plugin v28.2 - https:\/\/yoast.com\/product\/yoast-seo-wordpress\/ -->\n<title>Schemi di Muro - Volley World<\/title>\n<meta name=\"robots\" content=\"index, follow, max-snippet:-1, max-image-preview:large, max-video-preview:-1\" \/>\n<link rel=\"canonical\" href=\"https:\/\/www.andrea-asta.com\/volleyworld\/2008\/06\/22\/schemi-di-muro\/\" \/>\n<meta name=\"twitter:label1\" content=\"Scritto da\" \/>\n\t<meta name=\"twitter:data1\" content=\"Andrea Asta\" \/>\n\t<meta name=\"twitter:label2\" content=\"Tempo di lettura stimato\" \/>\n\t<meta name=\"twitter:data2\" content=\"22 minuti\" \/>\n<script type=\"application\/ld+json\" class=\"yoast-schema-graph\">{\"@context\":\"https:\\\/\\\/schema.org\",\"@graph\":[{\"@type\":\"Article\",\"@id\":\"https:\\\/\\\/www.andrea-asta.com\\\/volleyworld\\\/2008\\\/06\\\/22\\\/schemi-di-muro\\\/#article\",\"isPartOf\":{\"@id\":\"https:\\\/\\\/www.andrea-asta.com\\\/volleyworld\\\/2008\\\/06\\\/22\\\/schemi-di-muro\\\/\"},\"author\":{\"name\":\"Andrea Asta\",\"@id\":\"https:\\\/\\\/www.andrea-asta.com\\\/volleyworld\\\/#\\\/schema\\\/person\\\/31b702a9db02ef107feef6d28f86e18b\"},\"headline\":\"Schemi di Muro\",\"datePublished\":\"2008-06-22T11:04:50+00:00\",\"dateModified\":\"2012-05-09T08:11:26+00:00\",\"mainEntityOfPage\":{\"@id\":\"https:\\\/\\\/www.andrea-asta.com\\\/volleyworld\\\/2008\\\/06\\\/22\\\/schemi-di-muro\\\/\"},\"wordCount\":4425,\"commentCount\":21,\"image\":{\"@id\":\"https:\\\/\\\/www.andrea-asta.com\\\/volleyworld\\\/2008\\\/06\\\/22\\\/schemi-di-muro\\\/#primaryimage\"},\"thumbnailUrl\":\"http:\\\/\\\/www.andrea-asta.com\\\/volleyworld\\\/wp-content\\\/uploads\\\/2008\\\/06\\\/cmar.JPG\",\"keywords\":[\"assistenze\",\"chiamate del muro\",\"correlazione battuta muro\",\"correlazione muro difesa\",\"muro\",\"opzioni\",\"schemi muro\"],\"articleSection\":[\"Fase BP\",\"Tattica\"],\"inLanguage\":\"it-IT\",\"potentialAction\":[{\"@type\":\"CommentAction\",\"name\":\"Comment\",\"target\":[\"https:\\\/\\\/www.andrea-asta.com\\\/volleyworld\\\/2008\\\/06\\\/22\\\/schemi-di-muro\\\/#respond\"]}]},{\"@type\":\"WebPage\",\"@id\":\"https:\\\/\\\/www.andrea-asta.com\\\/volleyworld\\\/2008\\\/06\\\/22\\\/schemi-di-muro\\\/\",\"url\":\"https:\\\/\\\/www.andrea-asta.com\\\/volleyworld\\\/2008\\\/06\\\/22\\\/schemi-di-muro\\\/\",\"name\":\"Schemi di Muro - Volley World\",\"isPartOf\":{\"@id\":\"https:\\\/\\\/www.andrea-asta.com\\\/volleyworld\\\/#website\"},\"primaryImageOfPage\":{\"@id\":\"https:\\\/\\\/www.andrea-asta.com\\\/volleyworld\\\/2008\\\/06\\\/22\\\/schemi-di-muro\\\/#primaryimage\"},\"image\":{\"@id\":\"https:\\\/\\\/www.andrea-asta.com\\\/volleyworld\\\/2008\\\/06\\\/22\\\/schemi-di-muro\\\/#primaryimage\"},\"thumbnailUrl\":\"http:\\\/\\\/www.andrea-asta.com\\\/volleyworld\\\/wp-content\\\/uploads\\\/2008\\\/06\\\/cmar.JPG\",\"datePublished\":\"2008-06-22T11:04:50+00:00\",\"dateModified\":\"2012-05-09T08:11:26+00:00\",\"author\":{\"@id\":\"https:\\\/\\\/www.andrea-asta.com\\\/volleyworld\\\/#\\\/schema\\\/person\\\/31b702a9db02ef107feef6d28f86e18b\"},\"breadcrumb\":{\"@id\":\"https:\\\/\\\/www.andrea-asta.com\\\/volleyworld\\\/2008\\\/06\\\/22\\\/schemi-di-muro\\\/#breadcrumb\"},\"inLanguage\":\"it-IT\",\"potentialAction\":[{\"@type\":\"ReadAction\",\"target\":[\"https:\\\/\\\/www.andrea-asta.com\\\/volleyworld\\\/2008\\\/06\\\/22\\\/schemi-di-muro\\\/\"]}]},{\"@type\":\"ImageObject\",\"inLanguage\":\"it-IT\",\"@id\":\"https:\\\/\\\/www.andrea-asta.com\\\/volleyworld\\\/2008\\\/06\\\/22\\\/schemi-di-muro\\\/#primaryimage\",\"url\":\"http:\\\/\\\/www.andrea-asta.com\\\/volleyworld\\\/wp-content\\\/uploads\\\/2008\\\/06\\\/cmar.JPG\",\"contentUrl\":\"http:\\\/\\\/www.andrea-asta.com\\\/volleyworld\\\/wp-content\\\/uploads\\\/2008\\\/06\\\/cmar.JPG\"},{\"@type\":\"BreadcrumbList\",\"@id\":\"https:\\\/\\\/www.andrea-asta.com\\\/volleyworld\\\/2008\\\/06\\\/22\\\/schemi-di-muro\\\/#breadcrumb\",\"itemListElement\":[{\"@type\":\"ListItem\",\"position\":1,\"name\":\"Home\",\"item\":\"https:\\\/\\\/www.andrea-asta.com\\\/volleyworld\\\/\"},{\"@type\":\"ListItem\",\"position\":2,\"name\":\"Schemi di Muro\"}]},{\"@type\":\"WebSite\",\"@id\":\"https:\\\/\\\/www.andrea-asta.com\\\/volleyworld\\\/#website\",\"url\":\"https:\\\/\\\/www.andrea-asta.com\\\/volleyworld\\\/\",\"name\":\"Volley World\",\"description\":\"Blog tecnico sul mondo della pallavolo\",\"potentialAction\":[{\"@type\":\"SearchAction\",\"target\":{\"@type\":\"EntryPoint\",\"urlTemplate\":\"https:\\\/\\\/www.andrea-asta.com\\\/volleyworld\\\/?s={search_term_string}\"},\"query-input\":{\"@type\":\"PropertyValueSpecification\",\"valueRequired\":true,\"valueName\":\"search_term_string\"}}],\"inLanguage\":\"it-IT\"},{\"@type\":\"Person\",\"@id\":\"https:\\\/\\\/www.andrea-asta.com\\\/volleyworld\\\/#\\\/schema\\\/person\\\/31b702a9db02ef107feef6d28f86e18b\",\"name\":\"Andrea Asta\",\"image\":{\"@type\":\"ImageObject\",\"inLanguage\":\"it-IT\",\"@id\":\"https:\\\/\\\/secure.gravatar.com\\\/avatar\\\/833d09515ca3803ce5c5f56de7f2370d46ad6a879f0b30581795c4aa7abdfc24?s=96&d=mm&r=g\",\"url\":\"https:\\\/\\\/secure.gravatar.com\\\/avatar\\\/833d09515ca3803ce5c5f56de7f2370d46ad6a879f0b30581795c4aa7abdfc24?s=96&d=mm&r=g\",\"contentUrl\":\"https:\\\/\\\/secure.gravatar.com\\\/avatar\\\/833d09515ca3803ce5c5f56de7f2370d46ad6a879f0b30581795c4aa7abdfc24?s=96&d=mm&r=g\",\"caption\":\"Andrea Asta\"},\"description\":\"Sono nato a Bologna l'11 luglio del 1988 e sono nel mondo della pallavolo da quando avevo 8 anni: prima da spettatore, poi da giocatore, collaboratore in societ\u00e0 come arbitro o segnapunti e ora allenatore.\",\"sameAs\":[\"http:\\\/\\\/www.andrea-asta.com\"],\"url\":\"https:\\\/\\\/www.andrea-asta.com\\\/volleyworld\\\/author\\\/admin\\\/\"}]}<\/script>\n<!-- \/ Yoast SEO plugin. -->","yoast_head_json":{"title":"Schemi di Muro - Volley World","robots":{"index":"index","follow":"follow","max-snippet":"max-snippet:-1","max-image-preview":"max-image-preview:large","max-video-preview":"max-video-preview:-1"},"canonical":"https:\/\/www.andrea-asta.com\/volleyworld\/2008\/06\/22\/schemi-di-muro\/","twitter_misc":{"Scritto da":"Andrea Asta","Tempo di lettura stimato":"22 minuti"},"schema":{"@context":"https:\/\/schema.org","@graph":[{"@type":"Article","@id":"https:\/\/www.andrea-asta.com\/volleyworld\/2008\/06\/22\/schemi-di-muro\/#article","isPartOf":{"@id":"https:\/\/www.andrea-asta.com\/volleyworld\/2008\/06\/22\/schemi-di-muro\/"},"author":{"name":"Andrea Asta","@id":"https:\/\/www.andrea-asta.com\/volleyworld\/#\/schema\/person\/31b702a9db02ef107feef6d28f86e18b"},"headline":"Schemi di Muro","datePublished":"2008-06-22T11:04:50+00:00","dateModified":"2012-05-09T08:11:26+00:00","mainEntityOfPage":{"@id":"https:\/\/www.andrea-asta.com\/volleyworld\/2008\/06\/22\/schemi-di-muro\/"},"wordCount":4425,"commentCount":21,"image":{"@id":"https:\/\/www.andrea-asta.com\/volleyworld\/2008\/06\/22\/schemi-di-muro\/#primaryimage"},"thumbnailUrl":"http:\/\/www.andrea-asta.com\/volleyworld\/wp-content\/uploads\/2008\/06\/cmar.JPG","keywords":["assistenze","chiamate del muro","correlazione battuta muro","correlazione muro difesa","muro","opzioni","schemi muro"],"articleSection":["Fase BP","Tattica"],"inLanguage":"it-IT","potentialAction":[{"@type":"CommentAction","name":"Comment","target":["https:\/\/www.andrea-asta.com\/volleyworld\/2008\/06\/22\/schemi-di-muro\/#respond"]}]},{"@type":"WebPage","@id":"https:\/\/www.andrea-asta.com\/volleyworld\/2008\/06\/22\/schemi-di-muro\/","url":"https:\/\/www.andrea-asta.com\/volleyworld\/2008\/06\/22\/schemi-di-muro\/","name":"Schemi di Muro - Volley World","isPartOf":{"@id":"https:\/\/www.andrea-asta.com\/volleyworld\/#website"},"primaryImageOfPage":{"@id":"https:\/\/www.andrea-asta.com\/volleyworld\/2008\/06\/22\/schemi-di-muro\/#primaryimage"},"image":{"@id":"https:\/\/www.andrea-asta.com\/volleyworld\/2008\/06\/22\/schemi-di-muro\/#primaryimage"},"thumbnailUrl":"http:\/\/www.andrea-asta.com\/volleyworld\/wp-content\/uploads\/2008\/06\/cmar.JPG","datePublished":"2008-06-22T11:04:50+00:00","dateModified":"2012-05-09T08:11:26+00:00","author":{"@id":"https:\/\/www.andrea-asta.com\/volleyworld\/#\/schema\/person\/31b702a9db02ef107feef6d28f86e18b"},"breadcrumb":{"@id":"https:\/\/www.andrea-asta.com\/volleyworld\/2008\/06\/22\/schemi-di-muro\/#breadcrumb"},"inLanguage":"it-IT","potentialAction":[{"@type":"ReadAction","target":["https:\/\/www.andrea-asta.com\/volleyworld\/2008\/06\/22\/schemi-di-muro\/"]}]},{"@type":"ImageObject","inLanguage":"it-IT","@id":"https:\/\/www.andrea-asta.com\/volleyworld\/2008\/06\/22\/schemi-di-muro\/#primaryimage","url":"http:\/\/www.andrea-asta.com\/volleyworld\/wp-content\/uploads\/2008\/06\/cmar.JPG","contentUrl":"http:\/\/www.andrea-asta.com\/volleyworld\/wp-content\/uploads\/2008\/06\/cmar.JPG"},{"@type":"BreadcrumbList","@id":"https:\/\/www.andrea-asta.com\/volleyworld\/2008\/06\/22\/schemi-di-muro\/#breadcrumb","itemListElement":[{"@type":"ListItem","position":1,"name":"Home","item":"https:\/\/www.andrea-asta.com\/volleyworld\/"},{"@type":"ListItem","position":2,"name":"Schemi di Muro"}]},{"@type":"WebSite","@id":"https:\/\/www.andrea-asta.com\/volleyworld\/#website","url":"https:\/\/www.andrea-asta.com\/volleyworld\/","name":"Volley World","description":"Blog tecnico sul mondo della pallavolo","potentialAction":[{"@type":"SearchAction","target":{"@type":"EntryPoint","urlTemplate":"https:\/\/www.andrea-asta.com\/volleyworld\/?s={search_term_string}"},"query-input":{"@type":"PropertyValueSpecification","valueRequired":true,"valueName":"search_term_string"}}],"inLanguage":"it-IT"},{"@type":"Person","@id":"https:\/\/www.andrea-asta.com\/volleyworld\/#\/schema\/person\/31b702a9db02ef107feef6d28f86e18b","name":"Andrea Asta","image":{"@type":"ImageObject","inLanguage":"it-IT","@id":"https:\/\/secure.gravatar.com\/avatar\/833d09515ca3803ce5c5f56de7f2370d46ad6a879f0b30581795c4aa7abdfc24?s=96&d=mm&r=g","url":"https:\/\/secure.gravatar.com\/avatar\/833d09515ca3803ce5c5f56de7f2370d46ad6a879f0b30581795c4aa7abdfc24?s=96&d=mm&r=g","contentUrl":"https:\/\/secure.gravatar.com\/avatar\/833d09515ca3803ce5c5f56de7f2370d46ad6a879f0b30581795c4aa7abdfc24?s=96&d=mm&r=g","caption":"Andrea Asta"},"description":"Sono nato a Bologna l'11 luglio del 1988 e sono nel mondo della pallavolo da quando avevo 8 anni: prima da spettatore, poi da giocatore, collaboratore in societ\u00e0 come arbitro o segnapunti e ora allenatore.","sameAs":["http:\/\/www.andrea-asta.com"],"url":"https:\/\/www.andrea-asta.com\/volleyworld\/author\/admin\/"}]}},"_links":{"self":[{"href":"https:\/\/www.andrea-asta.com\/volleyworld\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/572","targetHints":{"allow":["GET"]}}],"collection":[{"href":"https:\/\/www.andrea-asta.com\/volleyworld\/wp-json\/wp\/v2\/posts"}],"about":[{"href":"https:\/\/www.andrea-asta.com\/volleyworld\/wp-json\/wp\/v2\/types\/post"}],"author":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/www.andrea-asta.com\/volleyworld\/wp-json\/wp\/v2\/users\/1"}],"replies":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/www.andrea-asta.com\/volleyworld\/wp-json\/wp\/v2\/comments?post=572"}],"version-history":[{"count":2,"href":"https:\/\/www.andrea-asta.com\/volleyworld\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/572\/revisions"}],"predecessor-version":[{"id":1214,"href":"https:\/\/www.andrea-asta.com\/volleyworld\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/572\/revisions\/1214"}],"wp:attachment":[{"href":"https:\/\/www.andrea-asta.com\/volleyworld\/wp-json\/wp\/v2\/media?parent=572"}],"wp:term":[{"taxonomy":"category","embeddable":true,"href":"https:\/\/www.andrea-asta.com\/volleyworld\/wp-json\/wp\/v2\/categories?post=572"},{"taxonomy":"post_tag","embeddable":true,"href":"https:\/\/www.andrea-asta.com\/volleyworld\/wp-json\/wp\/v2\/tags?post=572"}],"curies":[{"name":"wp","href":"https:\/\/api.w.org\/{rel}","templated":true}]}}