Attenzione!!! Errata Corrige!!!
Sono andato a rivedermi il libro “Power Volleyball”, 1986, di Arie Selinger: nel capitolo dedicato al muro si parla effettivamente di “overload” come di strategia del centrale a muro nel caso di attacco a due avversario nella pallavolo femminile. Ci riferiamo però a un periodo in cui l'attacco da seconda linea, nel femminile, non era molto efficace. Cito testualmente, traducendo all'impronta:
“(…) Questo sistema di muro ha lo scopo di sovraccaricare una zona con due giocatrici a muro contro un'attaccante. Questo sistema è efficace quando si gioca contro una squadra che utilizza il 5-1 senza un attacco da seconda linea. Quando la palleggiatrice avversaria è in prima linea e le due attaccanti di cui dispone vengono fatte attaccare agli estremi della rete, una da posto 2 e l'altra da posto 4, si può sovraccaricare col centrale il posto 2 o il posto 4, cosicchè ci si trovi nella condizione di avere in partenza due giocatrici che a muro controllano la stessa attaccante e una che controlla l'altra. Se la squadra avversaria attacca invece da posto 3 e 4, o da posto 3 e 2, a muro ci si adatta di conseguenza, in maniera che il centrale sovraccarichi la zona esterna, lasciando alla terza giocatrice il compito di murare uno contro uno il centrale avversario (…)
E' importante che questi adattamenti della posizione di partenza a muro vengano compiuti più tardi possibile, durante la ricezione o la difesa avversaria, in modo da non rivelare questa strategia alla palleggiatrice avversaria.”
Questo tipo di strategia, che in quegli anni si utilizzava nella pallavolo femminile, probabilmente negli anni ha assunto un significato un po' diverso. Mentre prima il sovraccarico veniva compiuto solo dal centrale, ora si può anche vedere questa scelta come muro a tre sull'attacco di palla alta. Però credo che il concetto di “sovraccarico” si possa differire dal concetto di “aiuto” (o “assistenza”), se si utilizza il secondo come partenza stretta a muro di uno o di entrambi i giocatori laterali, per aiutare sul primo tempo (il posto 4 sulla “1″ e sulla “2″, il posto 2 sulla “C” e sulla “7″) o sulla “pipe”, che arriva da 6. Si potrebbe dire che se si va a “sovraccarico” si compie una scelta senza ritorno, perché se poi la palla non va all'attaccante “sovraccaricato” difficilmente si potra arrivare su quello che effettivamente attacca. Invece si va in “aiuto” (o “assistenza”) prevedendo comunque la possibilità di dover saltare anche su un attaccante diverso da quello controllato per primo. Il sovraccarico quindi è più “opzione”, l'aiuto o assistenza è più “lettura”.
La memoria forse mi inganna, però mi pare di avere incontrato molti anni fa il termine “overload” anche come strategia di attacco… se trovo pezze di appoggio scritte mi faccio vivo!