Allenamento Attacco 1DM

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DOMANDA
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Ciao Andrea
Sono un’allieva allenatrice di La Spezia che sta preparando l’esame finale del corso primo grado.
Con il mio gruppo di lavoro dobbiamo presentare una tesina che sviluppi il seguente argomento:
ALLENAMENTO ATTACCO 1DIVISIONE MASCHILE.
Io attualmente seguo il settore giovanile femminile (u13/14) quindi non posso attingere dalla mia esperienza diretta,visitando il tuo sito mi sono chiesta se potevi darci qualche consiglio sulle esercitazioni da poter proporre e soprattutto su come svilupperesti tu un tema del genere.

Spero accoglierai la mia richiesta e intanto ti saluto e ti ringrazio

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RISPOSTA
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Ciao,
anche io ho fatto il corso quest’anno. Però, in effetti, lavorando con i maschi da ormai 5 anni, il tuo tema mi può sembrare più affrontabile di come magari appare a te che lavori con le bambine.
C’è un punto che ritengo cruciale: il numero dei giocatori ed il loro ruolo. Non si può prescindere da questo, né a basso livello né tanto meno ad alto.
Per il resto, tieni presente che a livello maschile, già in prima divisione, il cambio palla richiede di essere compiuto senza troppi tentativi, altrimenti si perde.
Per allenare l’attacco, senza troppi “sbattimenti”, ti consiglio di inserire una fase di riscaldamento fisico, uno di riscaldamento tecnico (magari che completi il riscaldamento fisico, introduca gradualmente i salti, inizi a far fare palleggi agli alzatori, pallonetti, piazzate e colpi d’attacco agli altri, senza curarsi del ruolo). Una fase di richiamo tecnico puramente analitico non guasta mai, magari attacco su lancio dell’allenatore all’alzatore (eventualmente contro muro a 1 o contro qualcuno in difesa) con obiettivi tecnici (es. parallela, diagonale, no errore, punteggi speciali od obiettivi oppure lavoro a ripetizioni), seguita da una fase sintetica in cui inseriamo anche la relazione con la ricezione (magari di servizio facile o free ball dell’allenatore), per far partire i centri dalle diverse posizioni di partenza. Tieni presente che se attacchi in un campo, nell’altro non puoi svolgere un lavoro contemporaneo, ma al massimo sfalsato. Io sul sintetico lavoro molto spesso ad obiettivo, per dare più stimoli. Ricorda di calibrare bene i punteggi (ad esempio, se vuoi insistere sulla parallela, fai che il punto sulla prima parallela vale 3, sulla seconda parallela 2, nel resto del campo 1, errore a rete -3, errore su palla lenta -5 e così via). Non commettere l’errore di pretendere ripetizioni elevate con i centrali (che attaccano quasi certamente in primo tempo!) se parti da un servizio: se vuoi fare lavori di questo tipo, inserisci una free ball da far appoggiare al libero o ad uno schiacciatore ogni 2/3 palle, riservata esclusivamente all’attacco del centrale.
Riguardo agli aspetti più tattici, per quel che ho visto io, in prima divisione, qui da me, si vedono palle mezze o qualche Super in banda e dietro, seconda linea dipende da che opposto hai, qualche pipe, primo tempo avanti e a volte la sette. Se vuoi lavarti le mani, palla mezza esterna e primo tempo avanti dal centro, aggiungendo la postilla che ogni giocatore può provare “i propri” schemi d’attacco.
Prima di passare al globale, ricorda di scaldare anche la ricezione, se non l’hai fatto nella fase sintetica. Inserisci un lavoro analitico di pochi minuti oppure continua il sintetico cambiando l’appoggio in ricezione. Infine, un bel globale a punteggio speciale, magari mantenendo le priorità prima scelte (es. l’attacco in parallela), ricordando che, se l’obiettivo è allenare l’attacco, non puoi far partire l’azione SEMPRE da un servizio, ma devi anche gestire tu qualche eccezione: favorire l’attacco con una Free ball, simulare una ricezione negativa con un lancio da giocare in 2 tocchi e così via.

Saluti,
Andrea Asta

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