Archivio per la Categoria Preparazione fisica

Una premessa: non credete a quello che scriverò. Cambio idea molto spesso, riguardo a questo argomento. Prendete il mio scritto odierno come un semplice spunto per una discussione.

Tutti siamo affascinati da quella strana scienza (inesatta) che è la teoria dell’allenamento. In altre parole, a tutti noi allenatori piacerebbe essere anche preparatori fisici. Me ne rendo sempre più conto, frequentando il forum di preparazionefisica.it, dove per altro mi occupo della moderazione. Abbiamo un sacco di iscritti. Scaricano tutto il materiale del sito come dei pazzi assatanati di sapere, mentre pochi sono i coraggiosi che si mettono allo scoperto sul forum. Ma da quel poco che vedo, c’è tanta voglia di sapere, forse anche troppa. Ci si chiede: “Come faccio per fare questo? Come faccio a far schiacciare il mio giocatore più forte? Come faccio a farlo andare più ni alto?”. Sono domande che io stesso, per primo, molte volte mi pongo e pongo.

Certe volte, però, mi viene da pensare a quale sia il vero motivo perché il mio giocatore non riesce ad andare così in alto. E’ solo un esempio, per carità. Ha carenze muscolari a livello di quadricipiti? Quando un mio giocatore schiaccia in rete, è colpa del fatto che salta poco? Devo ammettere che, negli ultimi tempi, mi sto rendendo sempre più conto che ci sono carenze tecniche, la cui colpa è attribuita a carenze fisiche. Ma molto spesso non è così.

Ci sono svariati motivi per cui, ad esempio, un giocatore schiaccia a rete:

  • Ha preso male il tempo di rincorsa
  • Ha scelto male il tempo del braccio
  • Ha colpito la palla con il gomito piegato
  • Ha colpito la palla dietro o lontana dal corpo
  • Ha saltato poco

Mentre sui primi motivi è chiaro a tutti che non ci sono carenze fisiche, è invece più logico pensarlo per il motivo della scarsa elevazione. Ma andiamo a fare un’analisi più profonda anche in questo caso; quali sono i motivi per cui un giocatore salta poco?

  • Carenza fisica
  • Rincorsa corta
  • Rincorsa poco esplosiva (causata spesso da errata scelta del tempo di partenza)
  • Tecnica di rincorsa errata (al contrario, caricamento eccessivo o ridotto delle gambe)
  • Salto troppo orizzontale

Come si evince, anche una volta che abbiamo appurato che il problema sia l’elevazione, abbiamo ancora una seconda analisi, ben più dettagliata e complessa, da effettuare! Il problema fisico, ossia dove dovrà poi subentrare la preparazione atletica (il preparatore atletico) è solo uno dei tanti possibili. Anzi, da quel che ho constatato, è normalmente uno dei minori. Ritengo che il compito dell’allenatore sia prima di tutto individuare queste carenze puramente tecniche. E correggerle.

L’esempio che ho evidenziato è solo uno dei tanti possibili. Forse il più blasonato. Ma potremmo dire lo stesso per la potenza di attacco o per la spinta dei palleggiatori (anche se penso che questo sia più un problema riservato alle femminili). Spesso commettiamo l’errore di cercare le cause di un problema senza aver analizzato in maniera corretta gli effetti. Invece, penso che dovremmo lavorare maggiormente su questo. Specialmente grazie alla tecnologia di cui disponiamo oggi: un’analisi video di una seduta di allenamento potrebbe permetterci di evidenziare alcune lacune che, magari, durante la seduta non è possibile cogliere.

Credo che l’individuazione della vera causa di un problema, con il conseguente aumento della probabilità di risoluzione, sia uno dei punti cruciali del nostro compito di allenatore. Senza dover necessariamente scomodare il preparatore.

FireStats iconPowered by FireStats