Archivio per la Categoria Psicologia

Mi piace spesso ricordare ai miei giocatori che si perde perché si ha giocato male.

La motivazione psicologica può esistere in una sconfitta 3-2, di certo non dopo una bastonata 3-1 o 3-0. In questi casi è alquanto ridicolo pensare ad una soggezione psicologica.

Bisogna sottolineare che si ritrovano in giro pareri discordanti in merito. Ho letto di almeno due diverse correnti di pensiero:

  • Motivazioni a favore della psicologia
  • Motivazioni contrarie alla psicologia

Nel primo caso si ritiene che la psicologia abbia un ruolo fondamentale nella pallavolo. Addirittura si sono compiuti studi complessi e quasi affascinanti in merito. Una posizione forse esagerata.

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Riporto di seguito uno studio che avevo trovato tempo fa. Chiaramente, solo l’inizio…

Un giorno un allenatore entrò in palestra e notò un volto nuovo. Dopo pochi allenamenti parve chiaro a tutti che non si trattava di un giocatore qualsiasi. L’allenatore fu quasi costretto a schierarlo fin da subito come giocatore titolare. Alla fine dell’anno, il giocatore avrebbe avuto tanti riconoscimenti a livello nazionale ed internazionale e avrebbe condotto la sua squadra verso i migliori risultati possibili. No, non era un giocatore normale, si trattava del giocatore ideale di pallavolo.

Non abbiamo detto nulla in merito al sesso, al ruolo, alle capacità tecniche, al carattere di questa persona, abbiamo solo visto brevemente la sua storia e l’abbiamo definito giocatore ideale, ciò che chiunque sogna nella propria squadra.

Ora, la mia domanda è questa: se doveste dirmi una caratteristica qualsiasi del giocatore di pallavolo ideale, quale mi direste? Parlo di una caratteristica di qualsiasi tipo, il giocatore in questione è il giocatore che voi lo guardate dentro e fuori dall’allenamento e dite “Questo è il giocatore di pallavolo ideale”.

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