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Appunti direzione tecnica #3 – Metodologia del gruppo tecnico

In questo terzo articolo parlerò di alcuni principi metodologici che gli allenatori del nostro gruppo tecnico devono seguire. 

Le norne metodologiche del gruppo tecnico riguardano:

  • La condivisione online;
  • La preparazione degli allenamenti;
  • La programmazione delle attività;
  • Il mantenimento dei registri presenze e disciplinare;
  • Il rispetto delle regole di buona condotta;
  • La partecipazione alle riunioni tecniche;
  • Le politiche di mercato;
  • Note pratiche sul lavoro quotidiano in palestra;

Nel corso di questo articolo, tutti questi punti saranno illustrati nel dettaglio.

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Selezione Provinciale Maschile – Dal 2011 al 2017

Dopo sei splendidi anni alla guida della Selezione Provinciale maschile di Bologna, ho concluso la mia attività e ho deciso di pubblicare un articolo che illustri tutto il lavoro che abbiamo svolto in queste stagioni, nella speranza che possa essere uno spunto utile anche ad altri. L’articolo prende come traccia l’attività programmata e poi svolta nella stagione 2015/2016, riproposta in parte in quella 2016/2017 e in generale frutto di anni di aggiunte, cambiamenti e migliorie che abbiamo cercato di apportare per valorizzare sempre di più il territorio. 

L’attività è organizzata su 4 macro-aree:

  • Selezione Provinciale (annata U15);
  • Pre-Selezione Provinciale e Tavole Rotonde Tecniche (atleti U15/U14, allenatori dei club);
  • Promozione (U13);
  • Team Bologna (U13).

L’immagine sottostante riassume gli obiettivi salienti di ogni attività. Questi saranno oggetto di approfondimento nell’articolo.

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Appunti direzione tecnica #2 – Principi assoluti del gruppo tecnico

In questa secondo articolo parlerò di quali sono, a mio avviso, i principi di base (ancora precedenti a quelli tecnici) su cui si deve reggere un gruppo di allenatori che operano all’interno dello stesso settore giovanile. 

Anzitutto credo sia fondamentale insistere con tutti gli allenatori sull’idea dell’importanza della crescita comune, cercando quindi di infondere principi quali l’ascolto, lo studio e la condivisione come “stili di lavoro“.

Ogni allenatore del gruppo tecnico deve contribuire alla crescita dell’intero gruppo allenatori. Se il gruppo migliora, tutto il settore giovanile migliora e avremo il privilegio (e il gusto) di lavorare con giocatori sempre più bravi!

L’allenatore di settore giovanile

Quando iniziai l’avventura di Direttore Tecnico, passai diverse settimane a cercare spunti e idee sull’organizzazione di un settore giovanile e su quali fossero dei buoni principi su cui costruirlo. Trovai un documento tratto da una lezione del 2008 del Prof. Lobietti. Mi saltarono subito all’occhio alcune frasi e rimasi particolarmente affascinato da questa:

“Non sappiamo se i ragazzi diventeranno dei giocatori e dei campioni ma sappiamo che possono diventare dei pallavolisti (giocatori, allenatori, dirigenti, arbitri) e che possono imparare da questa esperienza a “condividere con altri un impegno”.”
Prof. Roberto Lobietti – Gestione del gruppo e metodologia dell’insegnamento

Riporto altre tre frasi particolarmente significative e che condivido appieno:

“Non è sufficiente voler vincere: vogliamo tutti vincere. Quello che conta è voler fare sacrifici per vincere e questo esige lavoro.”
Prof. Roberto Lobietti – Gestione del gruppo e metodologia dell’insegnamento
“Forse non possiamo essere professionisti, ma dobbiamo avere professionalità.”
Prof. Roberto Lobietti – Gestione del gruppo e metodologia dell’insegnamento
“L’organizzazione del nostro gruppo deve essere perfetta: i giocatori (e soprattutto i dirigenti e i genitori) ci “giudicano e valutano costantemente”. ”
Prof. Roberto Lobietti – Gestione del gruppo e metodologia dell’insegnamento

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Appunti direzione tecnica #1 – Il ruolo di un Direttore Tecnico

Questa sarà la mia terza stagione come Direttore Tecnico del settore maschile di Pallavolo San Lazzaro Zinella VIP. Ho deciso di condividere alcuni principi e spunti del progetto che sto portando avanti, nella speranza possa essere di aiuto o spunto di nuove discussioni. In questo primo episodio parlerò del ruolo e dei compiti di questo ruolo. 

Il progetto con cui ho iniziato questa attività tre anni fa si articolava in tre macro-punti:

  • Area tecnica;
  • Area sportiva;
  • Area relazioni con il territorio.

Questi documenti saranno incentrati esclusivamente sul primo punto, ovvero tutte le attività legate alla sfera tecnica.

Introduzione: la figura del Direttore Tecnico

La figura del Direttore Tecnico (d’ora in poi DT) è un ruolo, all’interno di una società sportiva (in questo caso all’interno di un settore – quello maschile – di una società sportiva), che prevede il coordinamento e supporto dell’attività tecnica di tutte le squadre afferenti alla società (o al settore societario) stessa, in particolare a quelle del settore giovanile. Il suo obiettivo principale è quello di garantire una continuità e omogeneità degli obiettivi nelle varie fasce d’età, curando cioè – seppure in maniera principalmente indiretta – il percorso di crescita degli atleti dai primi passi fino all’eventuale approdo prima squadra.

Il compito principale del DT è quello di guidare e coordinare i vari allenatori rispetto a tre grandi ambiti: tecnico, sportivo e disciplinare.

Ambito tecnico

Il DT è l’autore e realizzatore della cosiddetta programmazione pluriennale: è colui che la progetta, la comunica agli allenatori e verifica nella quotidianità del lavoro in palestra che tutti cerchino – pur con alcuni normali gradi di libertà individuali – di eseguirla e perseguirla.

Ambito sportivo

Il DT propone alla società le squadre da formare per ogni stagione agonistica e i nomi degli allenatori da incaricare. Può collaborare con la dirigenza (direttore sportivo) per proporre eventuali movimenti di mercato in entrata e in uscita.

Il DT definisce, in accordo con gli allenatori, i campionati e i tornei a cui far partecipare le varie squadre. I principi che personalmente utilizzo nella scelta sono:

  • Garantire almeno 30 partite di campionati ad ogni squadra;
  • Il numero di allenamenti ogni settimana deve sempre essere molto superiore a quello delle gare;
  • Ogni atleta deve avere massimo 5 impegni settimanali (idealmente un giorno libero infrasettimanale e uno nel weekend).

Ambito disciplinare

Il DT riceve dalla società sportiva le linee guida etiche, morali e disciplinari che dovranno governare in maniera imprescindibile il lavoro di tutti gli allenatori, dirigenti e giocatori. Il suo compito è assicurarsi che queste vengano rispettate; inoltre egli deve gestire i conflitti più semplici, eventualmente rimandando alla dirigenza societaria eventuali questioni più delicate.

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Spunti: metodologia di allenamento con le giovanili maschili

Proceso_de_coachingNell’ambito delle attività legate alla Selezione Provinciale Maschile di Bologna, quest’anno abbiamo gettato le basi per alcuni incontri periodici rivolti soprattutto a neo-allenatori operanti nei settori giovanili della città. In particolare, l’idea è quella di organizzare alcune tavole rotonde per parlare dell’allenamento dei nostri settori giovanili “a tutto tondo”: gli incontri si svolgono tendenzialmente in concomitanza delle attività della Selezione Provinciale (o dei nostri progetti promozionali paralleli).

L’articolo che propongo di seguito – seppur qui leggermente modificato per renderlo “presentabile” – è stato il punto di partenza di queste discussioni: si tratta di spunti di riflessione per il lavoro con le giovanili maschili, risultato della mia – seppur non vastissima – esperienza in questi anni in palestra. Che le considerazioni siano giuste o sbagliate poco importa, ciò che ci interessava era principalmente avere un punto di partenza per avviare i nostri lavori. Lo condivido affinché possa essere ulteriore spinta per ulteriori discussioni. 

Attenzione allo stile con cui è scritto il documento! L’impostazione è molto schematica, poiché appunto nasce come avvio per una discussione, e contiene molti verbi “forti” (“deve”, “è fondamentale”…), non perché i pareri espressi siano necessariamente di valenza assoluta, quanto più per sottolineare e ben definire la mia personale scala di importanza/priorità.

Introduzione

In questo documento presento in maniera il più possibile chiara e sintetica alcuni degli aspetti che ritengo più importanti nell’allenamento di una squadra giovanile maschile. Ovviamente si tratta di considerazioni del tutto personali e che condivido prima di tutto per avere pareri, suggerimenti e intavolare una discussione che possa essere proficua per noi allenatori e, di riflesso, per i nostri giocatori. Le considerazioni che di seguito presento sono frutto degli ultimi anni di lavoro tra settore giovanile (di club e di selezione) e squadre seniores, nonché delle ormai lunghe e preziose collaborazioni con tanti colleghi operanti nel settore.

Sommario

  • Conoscere i modelli tecnici
  • Stabilire delle progressioni
  • Imparare a programmare
  • Come stilare un allenamento
  • Tecniche di individuazione e correzione degli errori

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Analisi Trofeo Province Maschile 2012 Selezione Bologna (Modello per U15M)

Come conclusione del percorso della scorsa stagione alla guida della Selezione Provinciale Maschile di Bologna, e in allegato al precedente articolo di presentazione del progetto, presento qui alcuni risultati della scoutizzazione del torneo, svoltosi a Cesenatico il 12-13 maggio 2012.

I dati presentati fanno riferimento ad un totale di 17 set, così suddivisi:

  • 12 set a 21 punti;
  • 5 set a 25 punti.

Il torneo è riservato alla categoria Under 15 maschile (ex. primo anno di U16).

Tipo di palla in attacco

Questa analisi conteggia la tipologia di palloni giocati in attacco (sia in situazione di attacco dopo ricezione, che in contrattacco), per avere una idea di quali siano le giocate più frequenti e della loro efficienza.

 

PALLA

GIOCATE

E %

# %

N. #

N. =/

Super in 4

14

36%

57%

8

3

Alta in 4

209

16%

34%

71

38

Alta in 2

81

12%

36%

29

19

Alta in 1

23

13%

35%

8

5

Palla 1

3

-33%

0%

0

1

Palla 3

37

22%

38%

14

6

Pipe

2

-100%

0%

0

2

Alzatore

10

60%

60%

6

0

TOTALE

379

3%

32%

136

74

Legenda delle voci:

  • Palla: tipo di pallone attaccato. Per le palle esterne, si è scelto di categorizzare sempre e solo su due valori (Super e Alta).
  • Giocate: numero di palloni attaccati.
  • E%: numero di punti, a cui sono scalati errori e murate dirette, sul totale (efficienza);
  • #%: numero di punti sul totale (positività);
  • N.#: numero di attacchi vincenti (influisce su positività ed efficienza);
  • N./=: numero di attacchi murati o errati (influisce sull’efficienza).

Alcune considerazioni importanti sul gioco della Selezione Bologna, che hanno influito sui dati presentati:

  • Sicuramente, gran parte del potenziale d’attacco della squadra, si sviluppava sui martelli, per qualità tecniche;
  • Il numero di palloni serviti al centro è molto basso, ma va precisato che al centro hanno quasi sempre giocato atleti “fuori ruolo”, a causa di infortuni nelle prime partite del torneo.

Modello dei punti

Il modello dei punti è calcolato analizzando solamente il modo in cui terminano le azioni a favore della propria squadra. Le possibili fonti di punto sono quindi:

  • Battuta vincente;
  • Attacco o contrattacco vincente;
  • Muro vincente;
  • Errore avversario.

I dati sono stati calcolati separatamente per i set a 21 e a 25 punti, dopodiché si è proceduto con ri-normalizzazione per avere un modello finale. I dati presentati sono quindi il risultato finale di questo processo.

 

Media su 25

Media su 21

Battuta

2,81

2,36

Attacco dopo ricezione

5,31

4,46

Contrattacco

5,73

4,81

Muro

0,81

0,68

Errori avversario

10,35

8,69

Totale CP

13,23

11,11

Totale BP

11,77

9,89

Totale

25,00

21,00

Naturalmente, il modello dei punti è fortemente dipendente dalle caratteristiche della propria squadra, però può essere comunque interessante fare dei ragionamenti.

La prima osservazione interessante è che le fasi cambio palla e break point hanno portato più o meno lo stesso numero di punti in media durante i set, contrariamente all’idea normalmente diffusa che la maggior parte dei punti derivi dalla fase di ricezione-attacco.

Alcune considerazioni:

  • La principale fonte di punti…è l’errore avversario! A questi livelli giovanili, infatti, non è raro che sommando battute, attacchi, invasioni e falli, si superino i 10 punti diretti regalati all’avversario;
  • Attacco e contrattacco sono abbastanza equi-distribuiti nel numero di punti;
  • Il muro è poco influente come numero di punti diretti, ma può essere una grande arma per aumentare il numero di difese e quindi di contrattacchi.

Considerazioni sull’allenamento Under 16 Maschile

A circa un anno di distanza dal precedente lavoro sull’U14 maschile, sono oggi a proporre il “sequel” di quel documento, incentrato questa volta sulla categoria Under 16 maschile. Come nell’altro caso, si tratta di una serie di considerazioni e appunti accumulati in un anno con la squadra che ho allenato a Modena.

Di seguito il link per il download in due versioni (una più adatta alla stampa, una più indicata per la visualizzazione su PC/Tablet) e la descrizione di tutte le parti del documento.

Donazioni




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Introduzione: Under 16 maschile

L’anno scorso, dopo il mio primo anno alla guida di un gruppo Under 14, ho pensato di raccogliere idee, congetture, metodologie ed esercizi utilizzati durante la stagione, per comporre un documento – schematico e il più possibile pratico – che potesse essere per me una relazione e per chiunque fosse interessato uno spunto per il proprio lavoro.

Quest’anno ho invece lavorato con un gruppo Under 16, sempre maschile, formato in gran parte dai “miei vecchi U14”, più qualche inserimento. Vista la personale soddisfazione del lavoro pubblicato la scorsa stagione, quest’anno ho deciso di iniziare fin da subito a predisporre il materiale per una relazione finale sotto forma di diapositive: il risultato è questo documento.

Il vantaggio di partire da subito con l’idea di una relazione finale è che, così facendo, questo documento non riporta stralci, spezzoni o riadattamenti del lavoro di quest’anno…riporta proprio il lavoro stesso! L’unica variazione fatta, naturalmente, è stata quella di eliminare alcune informazioni “riservate”, ossia specifiche dei ragazzi che ho allenato.

Come per l’altro documento, questo elaborato non potrà essere completo, non potrà contenere verità assolute, non potrà essere sempre chiaro ed esaustivo: l’obiettivo è che, semplicemente, sia qualcosa.

Contesto

  • Contesto di lavoro
  • Il problema più grosso

Atleti

  • Tipologie di atleti
  • La ricerca del talento
  • Tipologie di talento secondo il CQN

Programmazione

  • Scopi delle programmazioni: gerarchia delle programmazioni
  • Programmazione annuale
  • Programmazione dei macro-cicli
  • Programmazione dei meso-cicli
  • Programmazione settimanale
  • Programmazione delle singole sedute

Programmazione annuale

  • Obiettivi
  • Programmazione degli obiettivi annuali
  • Programmazione dei contenuti: macro-obiettivi, micro-obiettivi e loro importanza
  • Programmazione delle pre-condizioni
  • Programmazione dei tempi

Programmazione dei macro-cicli

  • La fase di introduzione
  • La fase preparatoria
  • Le tre fasi agonistiche
  • La fase transitoria

Programmazione dei meso-cicli

  • Struttura tipica di un meso-ciclo: obiettivi e legame con gli obiettivi della programmazione annuale
  • Struttura della “settimana tipo”

Programmazione settimanale

  • Obiettivi

Programmazione e costruzione della seduta di allenamento

  • Analisi dei vincoli di programmazione
  • Definizione degli obiettivi della seduta
  • Parte di attivazione motoria
  • Parte di attivazione fisico-tecnica
  • Parte tecnica principale
  • Attacco
  • Parte situazionale
  • Defaticamento
  • Strutture differenti
  • Variabilità delle programmazioni

Obiettivi del Direttore Tecnico

  • La figura del Direttore Tecnico
  • Come fare in assenza di un Direttore Tecnico?
  • Obiettivi del Direttore Tecnico

Obiettivi tecnici

  • Obiettivi assoluti
  • Percorso di alzata per alzatori e alzata per tutti
  • Battuta-Ricezione in tutti i modi
  • Altezza e potenza del colpo d’attacco lungo rincorsa
  • Costruzione di 2 tempi per l’attacco
  • Correlazione con il “prima” e con il “dopo”
  • Direzionamento del colpo d’attacco
  • Percorso didattico sul muro
  • Difesa
  • Obiettivi per U14

Programmazione fisica

  • Fasi sensibili
  • Priorità per le singole capacità condizionali
  • Struttura settimanale classica
  • Sovraccarichi (cenni)

Periodo introduttivo

  • Obiettivi
  • Struttura settimanale
  • Dettagli sedute (18 sedute)

Periodo preparatorio

  • Schema tipo settimanale
  • Obiettivi settimanali per fondamentale

Obiettivi individuali

  • Definizione

Modelli tecnici – Palleggio

  • Palleggio frontale d’alzata (focus: azione elastica delle mani)
  • Palleggio d’alzata rovesciato
  • Priorità per gli alzatori
  • Palleggio in sospensione e in salto
  • Gestione palloni sulla rete
  • Compiti delle dita nel palleggio
  • Gestione traiettorie
  • Personalità

Modelli tecnici – Bagher

  • Bagher d’appoggio frontale
  • Bagher d’appoggio obliquo
  • Bagher laterale di ricezione
  • Intervento su palla corta
  • Palleggio d’appoggio
  • Ricezione
  • Preparazione della ricezione
  • “Scuola di ricezione”
  • Ricezione servizi salto spin

Modelli tecnici – Attacco

  • Rincorsa d’attacco
  • Braccio d’attacco
  • Punto di impatto
  • Attacco di secondo tempo
  • Attacco di palla Super esterna (focus: tempi della Super)
  • Attacco di palla Alta esterna
  • Attacco di palla Tre

Modelli tecnici – Battuta

  • Battuta float
  • Battuta salto float
  • Battuta salto spin
  • Direzionamento battuta

Modelli tecnici – Muro

  • Muro sul posto
  • Muro dopo traslocazione
  • Muro di gruppo

Modelli tecnici – Difesa

  • Tipologie di difesa
  • Zone obiettivo
  • Considerazioni varie
  • Posture
  • Contenimenti
  • Fasce di intervento
  • Difesa nella figura
  • Difesa acrobatica laterale
  • Difesa acrobatica frontale

Modello tattico di riferimento – Introduzione

  • Obiettivi
  • Sviluppo tecnico e tattico
  • Flusso di gioco

Modello tattico di riferimento – Fase Cambio Palla

  • Analisi rotazioni
  • Sistema 6-2 e dettaglio schemi di ricezione (P1, P6, P5 e varianti)
  • Sistema 5-1 e dettaglio schemi di ricezione
  • Rotazioni: principi generali
  • Adattamento sulla zona di servizio
  • Larghezza dei ricevitori
  • Distanza da rete e intervento prioritario
  • Valutazione della traiettoria
  • Classificazione battitori (a priori e a posteriori)
  • Eccezioni in ricezione
  • Alzata
  • Chiamate per l’attacco (schemi d’attacco)
  • Base del centrale
  • Distribuzione con ricezione lungo la rete
  • Gioco a rete stretta e in combinazione
  • Scelte di distribuzione: criteri ed evidenze
  • Tipi di alzata
  • Tattica individuale del colpo d’attacco
  • Eccezioni in attacco

Modello tattico di riferimento – Fase Break Point

  • Analisi rotazione avversaria
  • Rischi al servizio
  • Schemi collettivi al servizio
  • Schemi collettivi muro-difesa
  • Posizioni d’attesa base
  • Cronologia minacce
  • Eccezioni in attesa
  • Classificazione attaccanti
  • Obiettivo difesa
  • Le chiamate di muro
  • Sistemi muro-difesa 2-1-3, 2-0-4
  • Sistemi muro-difesa contro attacco dal centro e lungo la rete
  • Analisi ricezione avversaria
  • Eccezioni a muro
  • Free ball
  • No-Muro
  • Fase di difesa ed eccezioni
  • Keypoint tecnici: Muro e Difesa
  • Organizzazione contrattacco
  • Ricostruzione
  • Sistema di copertura
  • Copertura minima a doppia L
  • Copertura estesa ad archi di circonferenza
  • Tecnica e tattica individuale di copertura
  • Riassunto responsabilità
  • La nostra filosofia di gioco

Metodologia

  • Principi
  • Scala di priorità
  • Gestione allenamenti
  • Fogli presenze e rendimenti
  • Lavoro a stazioni
  • Allenamento dei fondamentali: caratteristiche e problematiche
  • Strategie di rilevazione e correzione degli errori tecnici e tattici
  • L’errore grave
  • Riunione pre-gara
  • Riscaldamento pre-gara
  • Gestione time-out
  • Studio dell’avversario

Analisi statistica

  • Analisi dei punti
  • Analisi delle situazioni
  • Modello Trofeo delle Province Bologna Maschile, 2011/2012

Gestione del gruppo

  • Il ruolo dell’allenatore
  • La costruzione della squadra
  • Il capitano
  • La doccia
  • Politiche di turn over
  • Politiche titolari e riserve
  • Rapporto con i genitori
  • Rapporto con i dirigenti
  • Regole generali di squadra
  • Regole per i collegiali

Eserciziario

  • Esercitazioni per il riscaldamento
  • Esercitazioni per il riscaldamento tecnico e la tecnica di base
  • Esercitazioni per gli alzatori (focus: intensivo alzatore)
  • Esercitazioni per battuta e ricezione
  • Esercitazioni per l’attacco
  • Esercitazioni per il muro
  • Esercitazioni per la difesa
  • Verso il sintetico
  • Esercitazioni globali
  • Esempi di schede fisiche

Progetto Selezione Provinciale Maschile – Bologna 2011/2012 – Parte 1

In questo articolo presento il progetto che ho iniziato quest’anno con il Comitato Provinciale FIPAV Bologna, come Selezionatore Provinciale maschile. L’articolo si conclude con le attività che sto svolgendo in questo periodo, delegando poi ad una “successiva puntata” la descrizione delle ultime attività.

Inquadramento generale

La Selezione degli atleti (maschi) più promettenti, in Italia, avviene secondo tre passaggi:

  • Selezione Provinciale (età massima: primo anno U16)
  • Selezione Regionale (età massima: secondo anno U16)
  • Selezione Nazionale, a sua volta divisa nel percorso Pre-Juniores e Juniores

Ogni Selezione confluisce in una serie di tornei:

  • La Selezione Provinciale gioca il Trofeo delle Province, manifestazione della durata di 2-3 giorni (in Emilia-Romagna 2), tra tutte le selezioni provinciali della regione;
  • La Selezione Regionale gioca il Trofeo delle Regioni, che credo si possa definire a tutti gli effetti la più importante manifestazione pallavolistica giovanile in Italia, della durata di 5-6 giorni, tra tutte le selezioni regionali d’Italia (normalmente con Trentino e Alto Adige divise in due selezioni distinte);
  • Le Selezioni Nazionali disputano vari tornei, tra cui, se qualificate, gli Europei e i Mondali Pre-Juniores e Juniores (le poche informazioni, in merito, si possono reperire sul sito ufficiale FIPAV)

In alcuni casi, sono previste delle forme di “pre-selezione”, ossia selezioni anticipate di un anno. Ad esempio, in Emilia – Romagna, oltre alla Selezione Provinciale, viene effettuata una Pre-Selezione Regionale – sempre per gli atleti massimo al primo anno di U16 – per dare modo ai Selezionatori Regionali di conoscere con un anno di anticipo alcuni giocatori interessanti.

Da questo punto in avanti l’articolo sarà concentrato esclusivamente sull’attività che sto svolgendo per la Selezione Provinciale Bologna.

Obiettivi

Il progetto di selezione provinciale si articola in 3 obiettivi principali:

  1. Raggiungere una conoscenza completa sui numeri e gli organici delle società bolognesi;
  2. Individuare e localizzare quanto prima i giocatori di maggior prospettiva;
  3. Aumentare il volume di allenamento dei ragazzi più interessanti.

In questo contesto la partecipazione al Trofeo delle Province si manifesta come “conseguenza” di un processo a lungo termine che ha come scopo la premiazione degli atleti più interessanti e la prima opportunità di essere visionati per la successiva selezione regionale, che li coinvolgerà nelle annate successive.

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Pratica: Intensivo Alzatore Under 16 Maschile

Nel periodo delle vacanze natalizie, ho predisposto un lavoro intensivo specifico per un alzatore del mio gruppo U16 maschile. In questo articolo presento una breve relazione del lavoro che sto svolgendo. Sono ben accetti consigli, suggerimenti, critiche e pareri per migliorare il lavoro sia prima del termine che dopo, per eventuali riutilizzi futuri. 

Introduzione all’atleta e agli obiettivi individuali

L’atleta in questione gioca nel ruolo di alzatore già da diversi anni: ha mani forti anche se non particolarmente elastiche, un’ottima volontà e predisposizione all’allenamento e una spiccata attenzione tattica.  I macro-obiettivi per l’anno in corso sono tre:

  • Pulizia del tocco di palla (sensibilizzazione dell’entrata e stabilizzazione dell’uscita)
  • Passaggio al palleggio in sospensione
  • Introduzione al palleggio di alzata di primo tempo

Introduzione al percorso

Sebbene durante l’anno il differenziato per alzatori sia tema quasi quotidiano, ho preferito sfruttare l’occasione delle vacanze natalizie – in cui sia i ragazzi che gli allenatori hanno un po’ più di tempo ed è più facile trovare spazi palestra – per aggiungere una mezz’ora di allenamento tecnico individuale per richiamare in maniera decisa alcuni aspetti tecnici. Sostanzialmente, quindi, il programma prevede – in aggiunta al differenziato durante allenamento con gli altri alzatori – mezz’ora aggiuntiva prima dell’inizio dell’allenamento standard.

L’intensivo ha avuto una durata complessiva di 6 allenamenti, così strutturati:

  • Allenamento #01 (27/12/2011): Allenamento 30′ aggiuntivo da solo + Parte specifica con altri 2 alzatori 30′
  • Allenamento #02 (28/12/2011): Allenamento 40′ aggiuntivo da solo + Parte specifica con altri 2 alzatori 30′
  • Allenamento #03 (29/12/2011): Parte spceifica con altri 2 alzatori 40′
  • Allenamento #04 (03/01/2012):  Allenamento 40′ aggiuntivo da solo + Parte specifica con altri 2 alzatori 30′
  • Allenamento #05 (04/01/2012):  Allenamento 40′ aggiuntivo da solo + Parte specifica con altri 2 alzatori 30′
  • Allenamento #06 (05/01/2012):  Allenamento 40′ aggiuntivo da solo + Parte specifica con altri 2 alzatori 30′

Strumentazione utilizzata:

  • 2 canestri orientabili
  • 3 carrelli
  • 2 telecamere
  • 1 pallone medicinale 3Kg
  • 1 pallone medicinale 1Kg
  • 1 pallone medicinale 400g

Fasi operative:

  1. La dispensa tecnica
  2. Allenamento aggiuntivo
  3. Allenamento specifico
  4. La ripresa video

Proposte di lezioni di MiniVolley nelle scuole elementari

In allegato a questo articolo una relazione di una serie di lezioni che ho svolto nella passata stagione, nell’ambito di un progetto di lezioni di MiniVolley in alcune scuole elementari nella provincia di Bologna.

Il progetto riguardava classi terze, quarte e quinte e prevedeva 7 lezioni da circa 1 ora per ciascuna classe, con l’obiettivo di presentare i principali contenuti della pallavolo, le principali regole e le modalità di gioco fino al 4 contro 4, formula di un torneo tra le varie classi di varie scuole a fine anno.

Allegati:

Schema lezioni classi terze

  1. Lezione introduttiva
    • Presentazione del corso
    • Giochi di lanci e prese
  2. Didattica del palleggio
    • Il gesto tecnico del palleggio
    • Gioco 1vs1: palla dentro e fuori, punto, turno di battuta, linea di battuta
  3. Didattica del bagher
    • Tecnica di bagher
    • Didattica degli spostamenti
    • Gioco 2vs2: il turno di battuta
  4. Didattica della battuta dal basso
    • Il gesto tecnico della battuta dal basso
    • Gioco 3vs3: la rotazione ad ogni punto
  5. Didattica della battuta dal basso
    • Il gesto tecnico della battuta dal basso
    • La rincorsa per l’attacco
    • Gioco 4vs4: la rotazione
  6. Didattica dell’attacco
    • Il gesto tecnico della rincorsa d’attacco
    • Gioco 4vs4: la sostituzione automatica in battuta
  7. Lezione riepilogativa
    • Il gesto tecnico della battuta dal basso
    • Simulazione torneo

Schema lezioni classi quarte

  1. Lezione introduttiva
    • Presentazione del corso
    • Giochi di lanci e prese
    • Introduzione al palleggio
  2. Didattica del palleggio
    • Il gesto tecnico del palleggio
    • Introduzione al colpo d’attacco
    • Gioco 1vs1: palla dentro e fuori, punto, turno di battuta, linea di battuta
  3. Didattica del bagher
    • Tecnica di bagher
    • Didattica degli spostamenti
    • Gioco 2vs2: il turno di battuta
  4. Didattica della battuta dal basso
    • Il gesto tecnico della battuta dal basso
    • Gioco 3vs3: la rotazione ad ogni punto
  5. Didattica della battuta dal basso
    • Il gesto tecnico della battuta dal basso
    • La rincorsa per l’attacco
    • Gioco 4vs4: la rotazione
  6. Didattica dell’attacco
    • Il gesto tecnico della rincorsa d’attacco
    • Il colpo sulla palla in attacco
    • Gioco 4vs4: la sostituzione automatica in battuta
  7. Lezione riepilogativa
    • Il gesto tecnico della battuta dal basso
    • Simulazione torneo

Schema lezioni classi quinte

  1. Lezione introduttiva
    • Presentazione del corso
    • Giochi di lanci e prese
    • Utilizzo del palleggio
  2. Didattica del palleggio e del bagher
    • Il gesto tecnico del palleggio e del bagher
    • Gioco 1vs1: palla dentro e fuori, punto, turno di battuta, linea di battuta
  3. Didattica della rincorsa d’attacco
    • Didattica della rincorsa
    • Didattica degli spostamenti
    • Gioco 2vs2: il turno di battuta
  4. Didattica della battuta dal basso
    • Il gesto tecnico della battuta dal basso
    • Introduzione al braccio d’attacco
    • Gioco 3vs3: la rotazione ad ogni punto
  5. Didattica della battuta dal basso
    • Il gesto tecnico della battuta dal basso
    • Introduzione al braccio d’attacco
    • Gioco 4vs4: la rotazione
  6. Didattica dell’attacco
    • Il colpo sulla palla in attacco
    • Gioco 4vs4: la sostituzione automatica in battuta
  7. Lezione riepilogativa
    • Il gesto tecnico della battuta dal basso
    • Simulazione torneo