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lug 22 2008

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Cenni sull’utilizzo del Libero e sulle sue regole speciali

Da pochi giorni mi sono iscritto a Yahoo Answers. Tra la valanga di domande (soprattutto di risposte) imbarazzanti che ho letto, ce ne sono alcune, piuttosto frequenti, riguardanti l’utilizzo del Libero e sulle regole ad esso legate. In attesa di un articolo più completo, riporto qui una prima bozza, ritagliata e riadattata da un mio vecchio articolo, da poter linkare ogni volta che vedrò una domanda simile.

Dividiamo l’articolo in tre parti:

  • Introduzione del Libero e modello fisico-tecnico
  • Utilizzo del Libero
  • Regolamento del Libero

Introduzione del Libero e modello fisico – tecnico

Il Libero fu introdotto dalla FIVB (Federazione Internazionale VolleyBall) nel 1997 con lo scopo di specializzare il ruolo difensivo e dare modo anche ad atleti non particolarmente alti di vivere la pallavolo di alto livello. Questo è spesso confuso con il fatto che un Libero debba essere basso. Non è vero! Il Libero può non essere alto, ma non è detto che debba essere basso. Anzi, negli ultimi anni, la tendenza ad alto livello (almeno nel maschile) è di avere comunque liberi molto alti: un giocatore più alto copre indubbiamente più campo in difesa, rispetto ad uno basso.

La caratteristica che contraddistingue un Libero è, però, la bravura tecnica in ricezione e difesa. Qui invece dobbiamo essere categorici: un Libero che non sappia ricevere o non abbia le qualità mentali e tecniche di un buon difensore, di certo non potrà essere un buon Libero.

Ecco le capacità che ritengo importanti per un Libero:

  • Ottima ricezione
  • Grande volontà in difesa
  • Corretta tecnica di difesa
  • Prontezza di riflessi
  • Predisposizione al tuffo
  • Elevatissima stabilità mentale
  • Capacità di “andare oltre” all’errore
  • Spirito di sacrificio
  • Provare piacere nel ricevere ben
  • Provare piacere nel difendere una palla ostica

Utilizzo del Libero

Il Libero, solitamente, è utilizzato al posto del centrale in seconda linea. Entra quando questi finisce il turno di battuta ed esce quando dovrebbe andare in prima linea. Ma questa non è una regola! L’unica regola, come vedremo, è che il Libero può stare solo in seconda linea!

Dove riceve il Libero?

Qui generalmente non c’è molta scelta: il Libero riceve dove avrebbe ricevuto il giocatore da lui sostituito. In sistemi ad alto livello (maschile), la ricezione su battuta flottante è a 2 giocatori: Libero e schiacciatore di seconda linea. Per la battuta in salto e nel femminile, di solito la ricezione è affidata ai due schiacciatori ed al Libero.

Dove difende il Libero?

In questo caso la parola dell’allenatore comanda. La scelta più utilizzata è quella di far difendere il Libero in zona 5, visto che in questo modo si copre la diagonale, colpo più frequente, su palla in zona 4, palla più frequente. L’allenatore può anche dare particolari compiti al Libero, quali copertura degli attaccanti, alzata di ricostruzione e così via. Non ci sono regole fisse, il Libero è il nostro miglior difensore e quindi lo mettiamo a difendere dove c’è necessità di avere quel qualcosa in più che gli altri giocatori non ci possono fare.

Applicazione classica

Generalmente, su sistemi di ricezione a 3, il Libero sostituisce il centrale di seconda linea. Nel momento in cui rientra il centrale, è chiaro che l’altro sarà in battuta. In questa fase il Libero è in panchina, e ci rimane finché il centrale è in battuta. Quando il servizio passa agli avversari, il centrale esce ed il Libero rientra. Normalmente il Libero difende in zona 5, la zona 6 è lasciata allo schiacciatore che può, eventualmente, attaccare la Pipe, mentre la zona 1 è del palleggiatore o dell’opposto, che può schiacciare dalla seconda linea.

Regolamento

Riporto uno stralcio di un mio articolo di qualche anno fa, che è ancora abbastanza aggiornato.

20.1 DESIGNAZIONE DEL “LIBERO”
20.1.1 Ogni squadra ha il diritto di designare nella lista dei 12 atleti no specialista come difensore “LIBERO”.

Prima nota importante: i giocatori sono 12, quindi 11 più il Libero, non 12 più il Libero. Nelle ultime versioni del regolamento, i giocatori diventano massimo 13: 11 + 2 liberi, oppure 11 + 1 libero, oppure 12 senza liberi.

20.1.2 Il LIBERO deve essere registrato sul referto prima della garaella speciale riga riservatagli. Il suo numero deve essere riportato sul tagliando della formazione iniziale del primo set.
20.1.3 Il LIBERO non può essere né capitano della squadra, né capitano in gioco.

Questo ovviamente per il fatto che il Libero entra ed esce senza dire niente, quindi non si potrebbe ogni volta designare un nuovo capitano in campo.

20.2 EQUIPAGGIAMENTO
Il LIBERO deve indossare una uniforme (o giacca/canotta per il LIBERO di rimpiazzo), della quale almeno la maglia deve essere di colore contrastante con quella degli altri compagni di squadra. L’uniforme del LIBERO può avere un disegno diverso, ma deve essere numerata come il resto della squadra.

E’ la prima cosa che si sa sul Libero: ha la maglia di colore diverso. Ovviamente ciò è necessario per l’arbitro, visto che le regole specifiche del Libero sono molto particolari rispetto a quelle di tutti gli altri membri della squadra.

20.3 AZIONI PERMESSE AL “LIBERO”
20.3.1 Le azioni di gioco.
20.3.1.1 Il LIBERO è autorizzato a sostituire qualsiasi giocatore difensore.

Questo riassume quello che è stato sopra citato. Il Libero può sostituire un qualsiasi difensore!

20.3.1.2 La sua prestazione è limitata come giocatore difensore e non gli è permesso di completare un attacco da qualsiasi posizione (includendo terreno di gioco e zona libera), se al momento del tocco la palla è completamente al di sopra del bordo superiore della rete.

Attenzione quindi: il Libero non può attaccare una palla che si trova completamente sopra la rete nemmeno se si trova in seconda linea!

20.3.1.3 Egli non può servire, murare o tentare di murare.

Il “tentare di murare” è definito come muro passivo, ossia partecipare ad un muro che poi non tocca la palla. Mentre ad un normale difensore è permesso il tentativo di muro, al Libero no. Se il Libero tenta di murare, è sempre e comunque fallo.

20.3.1.4 Un compagno di squadra non può completare un attacco della palla che si trova completamente al di sopra del bordo superiore della rete, se essa proviene da un “palleggio” con le dita rivolte verso l’alto del LIBERO che si trova nella zona d’attacco. La palla può essere liberamente attaccata se la stessa azione viene effettuata dal LIBERO che si trova dietro la zona d’attacco.

L’intento di questa regola è chiaro: senza di essa tutti gli allenatori schiererebbero il proprio palleggiatore come Libero epotrebbero sempre avere attacco a 3, con 2 bestioni come opposto.
Quindi:

  • Se il Libero è in prima linea e palleggia, lo schiacciatore deve comportarsi come se fosse in seconda linea.
  • Se il Libero palleggia dalla seconda linea (quindi in situazioni non proprio favorevoli, di solito glielo si fa fare su ricostruzione), allora l’attacco può essere completato da qualsiasi altezza.
  • Se il Libero alza in bagher, può farlo da qualsiasi posizione senza alcuna conseguenza.

20.3.2 Sostituzione dei giocatori.
20.3.2.1 Le sostituzioni che coinvolgono il LBERO non sono conteggiate. Esse sono illimitate, ma ci deve essere sempre un’azione di gioco fra due di queste sostituzioni.
Il LIBERO può essere sostituito soltanto dallo stesso giocatore che era stato da lui sostituito.

Quando il Libero esce per ridare spazio al giocatore che aveva sostituito, deve trascorrere un’intera azione di gioco prima che egli possa rientrare.
E’ chiaro che, quando il Libero esce, solo il giocatore da lui sostituito in precedenza può rientrare. Se l’allenatore vuol fare diversamente, deve richiedere la sostituzione regolamentare subito dopo l’uscita del Libero.

20.3.2.2 Sostituzioni effettuate prima del fischio di autorizzazione del servizio:
a) all’inizio del ogni set, dopo che il secondo arbitro ha verificato la formazione in campo, o
b) quando la palla è fuori gioco.

Sul tagliando della formazione consegnato all’arbitro, in campo deve essere schierata la formazione senza Libero. Una volta che il secondo (o primo) arbitro ha controllato la formazione, il Libero può immediatamente entrare, senza aspettare uno scambio di gioco.
Le altre sostituzioni devono avvenire a gioco fermo, ma senza comunicazioni agli arbitri, il tutto deve avvenire velocemente senza far perdere tempo al gioco. Aggiungo che quando il Libero dovrebbe andare in prima linea, esso è obbligato ad uscire.

20.3.2.3 Una sostituzione effettuata dopo il fischio di autorizzazione del servizio, ma prima del colpo di servizio, non deve essere rigettata, ma deve essere oggetto di un avvertimento verbale al termine dello scambio.
Una susseguente ritardata sostituzione, deve essere sanzionata con un “ritardo di gioco”.

Errare è umano, perseverare è diabolico!

20.3.2.3 Il LIBERO ed il giocatore da lui sostituito, devono entrare ed uscire dal campo dalla linea laterale davanti alla propria panchina, tra la linea d’attacco e quella di fondo.

Ossia, la sostituzione deve avvenire dai 3 ai 9 metri, fuori dalla linea di attacco, usata per le sostituzioni regolamentari.

Il secondo Libero

E’ stata aggiunta, dalla Stagione 2007/2008, in alcuni campionati, la possibilità di schierare un secondo Libero. Le norme sono simili, ma qui non verranno trattate. Rimando ad un successivo articolo più specifico.

Permalink link a questo articolo: http://www.andrea-asta.com/volleyworld/2008/07/22/cenni-sullutilizzo-del-libero-e-sulle-sue-regole-speciali/

11 comments

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  1. Fog-Factor

    Il ruolo del Libero è, secondo me, la sintesi dei cambiamenti nella Pallavolo negli ultimi 10 anni. Hanno “regolamentato” un ruolo che non esiste in nessun altro Sport (non mi ricordo nessuno sport dove un’atleta può entrare e uscire dal campo con la frequenza del Libero della pallavolo, in genere si utilizzano i “cambi”, magari tanti ma “cambi”, es: basket? ultimamente avevo sentito una voce dove volevano velocizzare la fase di sostituzione dei giocatori nella pallavolo…un primo segnale?).
    In effetti avevo accolto positivamente questo ruolo, pensando che anche chi era meno dotato fisicamente avrebbe potuto trovare un via, ma come spesso accade si scopre che se poi è un po’ più dotato poi torna più utile…(anche l’alzatore, anni addietro, aveva questa fama…poi sono arrivati palleggiatori di oltre 1 metro e novanta…in effetti qualche vantaggio lo dava… ). Stabilito che il Libero non incentiva atleti poco dotati (comunque ne puoi schierare uno solo…infatti adesso raddoppiano! Ti informo che una recente lezione di arbitraggio a cui ho assistito, la stessa Commisione Arbitri sperava che questa regola NON passasse, almeno a livello di categoria perchè complica la situazione per il segnapunti nella compilazione del foglio di gara) passiamo all’aspetto tecnico e tattico.
    Qui qualcosa è cambiato in effetti, la specializzazione qualche vantaggio lo concede (un atleta che si allena solo in determinati fondamentali è più preparato di uno che deve impararli tutti) però, secondo me, non si è creato una corretta selezione del “soggetto”, cerco di spiegarmi…per la mia esperienza (di categoria e osservatore per le serie superiori, comunque ad alto livello si “lavora” meglio su questo ruolo) questo ruolo è spesso consegnato all’atleta più anziano (acciacchi arti superiori…), il più piccolo di statura in assoluto (poi li cerchiamo un po’ “grandini…), quello meno dotato “a giocare” (schiacci: così così, difendi:così così, palleggi: così così…OK fai il Libero!), poi la cosa più assurda…magari non è tra i più motivati e motivanti in campo (Il ruolo principale della Difesa…sai quante volte nei corsi Allenatori, “LA DIFESA” = MOTIVAZIONE-DETERMINAZIONE-VOLONTA’…poi si sceglie l’atleta per “esclusioni”!
    Il Libero come lo vorrei?
    Statura: media (preferisco anche rinunciare a un “buon” attaccante se le doti di difesa e ricezione mi danno sicurezza a tutto il reparto di attacco)
    Carattere: Tenace e motivato (deve resistere, è l’ultimo a mettere “bandiera bianca”), aggiungerei anche una buona capacità di leadership (non dimentichiamoci che se l’alzatore coordina l’attacco il Libero coordina la difesa e ricezione es: Rinaldi e Ricardihno a Modena non se le mandavano a dire…Ceduto il secondo! Non c’è polemica è solo un esempio)
    Tecnica: Difesa e ricezione Buona-Ottima (altrimenti che ci sta a fare?) ma anche una dote in palleggio (un palleggio da seconda linea se il palleggiatore non arriva può capitare…)
    Io, se voglio un Libero, lo cerco con queste doti altrimenti ne faccio senza…inutile pretendere se non c’è disponibilità.
    Mi scuso se il post appare sotto certi aspetti polemico ma ho l’impressione che la pallavolo, se vuole ottenere uno spazio “mediatico”, può modificare il suo regolamento, ad esempio, quella del punteggio per me è stata una buona scelta…semplifica chi non è addetto ai lavori: palla cade = punto! Facile! ma invece altre scelte hanno causato un po’ di “confusione” (quella di palla valida nel NET in battuta è lampante…anche nel PING-PONG è fallo!).
    Il Libero tutto sommato serve , ma benchè siamo passati 10 anni, ho l’impressione personale che resta un ruolo ancora poco sviluppato soprattutto sulla scelta del soggetto.
    Ciao!
    Fog-Factor #1G

  2. Sophia

    Forse il problema è che si continua a selezionare, fin dagli esordi, in base all’altezza per la pallavolo, ancorati a stereotipi del passato, mentre il ruolo del libero dovrebbe aver aperto una possibilità anche a chi è poco dotato di statura (non FISICAMENTE poco dotato, perchè si può essere forti, muscolosi, atletici, rapidi, anche se bassi, no? anzi, potenzialmente un atleta più basso è più rapido nei movimenti) ma magari molto motivato.
    Quindi alla base non si stimola realmente la “produzione” di possibili liberi, ma si va a pescare fra quelli che sono stati selezionati in base alle regole passate… forse per questo il libero diventa il “meno bravo a schiacciare”, Il “vecchietto con gli acciacchi” e così via?

  3. Andrea Asta

    Non credo che in serie A ragionino come tu dici.

  4. ozone13

    Premetto che a me il Libero convince sì e no ma dal momento che esiste e ci è data possibilità di giocare con uno specialista della ricezione (ancor prima che della difesa) credo sia giusto che tale atleta abbia un proprio sostituto in panchina.
    Ormai arriveremo ad organici di 14 giocatori e non più 12: 2 Palleggiatori, 2 Opposti, 4 schiacciatori di mano, 4 centrali e 2 Liberi. Ritengo che sia necessario.
    Tornando all’argomento Libero sono d’accordo con Frog: il libero me lo scelgo in base alle capacità e non al piano altezza o ad altre alchimie varie… anche se è vero che nelle squadre di provincia (dove la scelta delle atlete non esiste) è palese chi vada a ricoprire tale ruolo.
    Come scelgo il libero? Innanzi tutto deve saper ricevere bene sennò perde 3/4 del proprio potenziale. Ritengo inutile un Libero molto forte in difesa ma scadente in ricezione. Poi sicuramente l’aspetto caratteriale è importante: il Libero ci deve credere sempre. Secondo me chi gioca in tale ruolo ha il carattere per poter essere il vero capitano sebbene per regolamento non lo possa essere.

    Volevo poi rispondere a Sophia: non credo che esista ancora quel rigido “piano altezza” di qualche anno fa. Sicuramente si scelgono principalmente atlete alte e forti fisicamente (o comunque “promettenti”) ma ti assicuro che nelle Selezioni Regionali (parlo di Lombardia) i liberi non rientrano nel piano altezza e vengono allenate in modo specifico sebbene nelle proprie società magari giocano da schiacciatori. Nelle Selezioni Provinciali invece vale sempre un pochino il piano altezza in quanto non è possibile giocare con il libero. Anche qui però si tende a prendere come 5° schiacciatore una ragazza forte in ricezione.

  5. roberta

    grazieeeeee…o letto tutto il regolamento…stavo per mollare tutto…sono alta 1.66 ed ho 14 anni..amo il ruolo del libero ma credevo di essere troppo alta per questo ruolo…invece o letto l’argomanto…GRAZIEEEEEEEEE

  6. ardu

    Parlando dei due liberi:
    Quante volte tra di loro si possono scambiare,prima che rientri il ciocatore che sono andati a sostituire?

  7. federica

    grazie x tt i vostri conssigli

  8. Giancarlo

    A livelli sopratutto “bassi”, parlo di campionati di divisione, ritengo che la specializzazione e l’utilizzo di un libero, a meno che questo non sia dotato di straordinarie capacità ricettivo/difensive, sia addirittura controproducente per il corretto apprendimento degli atleti di tutti i fondamentali. Il centrale che viene sempre escluso dalla ricezione/difesa e dall’attacco dalla seconda linea alla fine si ritroverà ad attaccare 3 palloni per set e (con molta fortuna) a murare 2 palloni.

    saluti

  9. alessio

    un dubbio,il libero piedi a terra dalla seconda linea può effettuare una piazzata?in campo femminile con rete bassa può diventare un colpo molto efficace,quasi un attacco,secondo voi è legale?

  10. GianniVolley

    se per legale intendi regolare, si.
    Il libero può piazzare piedi a terra a meno che non sia così alto da impattare la palla sopra il bordo superiore della rete.
    In ogni caso la piazzata piedi a terra dalla seconda linea è un colpo totally random che non può essere indirizzato a meno di giocatrici che lisciano la palla, e anche se viene indirizzato è un colpo così semplice da tirare su che un U16 provinciale medio lo gestisce come freeball con il palleggiatore che penetra.
    Al contrario un bagher o un palleggio sono meno soggetti ad errore diretto e costringono i giocatori a spostarsi ed essere precisi in appoggio su una palla indirizzata ad esempio verso 1 o verso 2.
    Cosa che risulta difficile anche a livello nazionale per alcune giocatrici.
    Se poi una mia giocatrice piazza piedi a terra quale che sia il suo ruolo, non la convoco per 1 mese.
    IMHO

  11. Templare

    Ciao a tutti , sono con voi per le qualità del libero e per le posizioni che deve occupare in difesa (p5), questo però è valido per le serie superiori o meglio per chi ha la possibilità di selezionare , perché nelle categorie inferiori dove i centrali non sono degli spilungoni e difendono anche bene fanno bene anche la pipe , il libero lo metto su chi difende-riceve peggio magari anche su l’opposto organizzando difesa -contrattacco in modo diverso, non devo fare come in serie A dove sono di alta specializzazione, lasciano fuori qualche atleta utile per la mia squadra per correre dietro a quel che fanno gli altri!! grazie.

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