Ancora sull’errore nelle giovanili
Scritto da: Andrea Asta in Giovanili, Rubrica di Andrea Asta -
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Recenti vicende mi hanno portato a meditare nuovamente sull’errore nelle giovanili. Sto cercando di elaborare un pensiero, ma non è facile, questa volta. Mi è stato obiettato che tollero troppo l’errore, specialmente in attacco. Allora, non credendomi io il detentore della verità assoluta, mi sono posto il dubbio e ricomincio la meditazione.
Le domande di riferimento per una possibile discussione, sono:
- E’ veramente importante che i giocatori sbaglino poco in attacco?
- Quanto è importante che abbiano alternative non fallose, ma incisive, ai colpi forti (rincorsa, parallela, diagonali, sul muro)?
- Quanto è importante che imparino ad usarle fin dalle giovanili?
- Come si può allenare il tutto? O meglio, come è modulato tempisticamente il lavoro?
- Quando inizia il lavoro in questa direzione?
- Come aiutare l’atleta a decidere quando tirare e quando invece inventarsi un “colpo brasiliano“, intendendo con quest’ultima espressione una qualsiasi palla di furbizia, sia essa un pallonetto, un top spin, una piazzata, una spinta sul muro e così via?
- C’è differenza tra maschile e femminile?
Io ho sempre pensato che, a costo di perdere qualche partita in più, i ragazzi debbano imparare fin da ragazzi a sentire il proprio colpo forte. I colpi lenti sono colpi che, a mio avviso, si devono imparare da piccolini, quando si lavora molto sulla tattica individuale, oppure d’estate, quando si gioca 2vs2 o 3vs3, magari sulla sabbia. C’è da aggiungere che i colpi lenti non sono difficili da imparare, è difficile capire come mascherarli fino all’ultimo. Il colpo d’attacco forte, invece, è molto difficile e richiede, a mio avviso, molto tempo per essere digerito. Ed è proprio per questo che, in ottica futura, io insisto molto di più sul colpo forte, piuttosto che sul colpo lento. La mia filosofia è: “Palla bella si tira, palla brutta non si sbaglia“.
Sono stato un po’ sintetico ed impreciso, me ne rendo conto, ma vorrei che la discussione ripartisse dai commenti di altri allenatori.


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