L’attacco è la parte conclusiva dell’azione pallavolistica.

Componenti dell’attacco

  1. Movimento del braccio
  2. Rincorsa e Stacco
  3. Tempo
  4. Colpo
  5. Tattica
  6. Correzione dell’alzata

Movimento del braccio

  1. Apertura (con il gomito basso, si ha più forza ma meno precisione e possibilità di prendere la palla in alto, l’ideale è con il gomito all’altezza dell’orecchio)
  2. Estensione del braccio
  3. Impatto col pallone
  4. Frustata del polso (e della mano)
  5. Chiusura del braccio

La palla va colpita:

  • Più in alto possibile
  • Davanti al braccio e non sopra o dietro
  • Con il braccio il più possibile disteso

Rincorsa e Stacco

E’ formata da 2 o 3 passi. L’ultimo passo è più un balzo, deve essere rapidissimo e il piede di chiusura deve essere girato a 45° rispetto alla traiettoria della rincorsa: in questo modo si facilita la fermata e la conversione della rincorsa in sprint per il salto.
Per i destri => Sinistro – Destro – Sinistro
La velocità della rincorsa deve essere crescente: il primo passo serve per avvicinarsi al pallone, mentre gli ultimi devono essere velocissimi e devono dare il giusto slancio per il salto.
All’ultimo passo, le braccia sono completamente slanciate dietro, in modo da poter essere utilizzate per migliorare l’elevazione.
Lo stacco avviene a due piedi.

Att1

Per i destri:

  • Zona 4: partenza da fuori, angolatura 45°
  • Zona 3: angolatura 60°
  • Zona 2: partenza da dentro, direzione parallela alla linea del campo

Tempo

Il tempo è fondamentale: si tratta di far partire la rincorsa (e quindi l’attacco) nel momento giusto, in modo da arrivare a colpire la palla nel punto più alto possibile.

  • Primo tempo: l’attaccante deve essere allo stesso passo della palla che sta arrivando all’alzatore. Quando l’alzatore sta per palleggiare, l’attaccante è già in fase di volo. La palla è impattata durante la fase ascendente.
  • Secondo tempo: l’attaccante parte nel momento in cui l’alzatore sta per toccare la palla. La palla è impattata nel punto morto superiore.
  • Terzo tempo: è il tempo più difficile, generalmente si parte quando l’alzata è nel punto più alto e comincia la fase di discesa. La palla è impattata durante la fase discendente. E’ importante partire dopo la palla, in questo modo la rincorsa può correggere eventuali alzate non precise.

Colpo

Il colpo è la parte fondamentale dell’attacco. La palla va impattata con la mano aperta, con le dita sciolte, non irrigidite. Quando si parla di colpo si inizia ad introdurre il concetto di muro. Il colpo di attacco deve essere in grado di oltrepassare il muro, passandogli di fianco.
I due colpi principali sono

  • Parallela
  • Diagonale

Tattica

Come detto prima, fronteggiare il muro avverso è fondamentale. Esistono diversi modi per farlo:

  • Colpo che passa fuori dal muro
    • Parallela
    • Diagonale lunga
    • Diagonale stretta
  • Pallonetto
    • Dietro al muro
    • Centro del campo
    • Spinto lungo
  • Smorzata (colpo tipico del beach volley)
  • Mano – fuori
  • Tirare fortissimo sul muro

Il colpo del pallonetto e della smorzata è un colpo molto lento e facile da difendere se il giocatore avverso è correttamente posizionato. Per questo motivo è necessario fintare il più possibile il colpo e eseguirlo con precisione elevata.

Correzione dell’alzata

Può capitare che la palla in 4 (o in 2) non risulti precisa come dovrebbe. Tuttavia, è importante saper gestire anche questi casi.
Intanto, la regola fondamentale è che bisogna cercare di non sbagliare e, contemporaneamente, di danneggiare la difesa avversa: nei casi in cui proprio non si sia in condizione di attaccare, un buon palleggio nelle zone di conflitto, una piazzata o un colpo teso nella zona di penetrazione potranno comunque risultare efficaci (o, almeno, non dannose per la propria squadra).
Ci sono alcuni palloni, tuttavia, che è bene imparare ad attaccare:

  • Palla corta: attacco in diagonale stretta
  • Palla lunga: attacco in diagonale lunga o pallonetto (passare sopra al muro)
  • Palla staccata: attacco lungo in fondo al campo (diagonale lunga, zone 5 e 6)

Errori

E’ bene capire subito che non tutti gli errori sono uguali, ce ne sono di più gravi e di meno gravi.

  • Fallo o invasione: errore stupido e inutile.
  • Attacco a rete: è un errore più grave, in quanto fa terminare l’azione immediatamente senza possibilità di errori avversi.
  • Attacco murato: è un errore accettabile, che comunque permette di riagguantare il punto (muro difeso dalla nostra squadra, murata errata, ecc). Se la murata cade dentro i 3 metri generalmente la colpa è dell’attaccante, se cade fuori la colpa è dell’attaccante ma anche dei difensori che non l’hanno coperto.
  • Attacco fuori: è l’errore meno grave, ma non deve essere prolungato per tutta la partita. Prima di tutto, una palla forte che va fuori potrebbe essere toccata dalle mani del muro, inoltre la difesa avversa potrebbe comunque prendere la palla non accorgendosi che stava andando fuori.

3 Risposte a “Schema riassuntivo sull’Attacco”

  1. colui che ignora scrive:

    stavolta, nulla da eccepire…:)

  2. Andrea Asta scrive:

    ;)

  3. leopally scrive:

    Se non metti un minimo di priorità ….. diventa solamente una lista vuota da attaccare al muro …. magari con una bella cornice ed il timbro della federazione.

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