Funzione di risposta armonica
Scritto da: Andrea Asta in Articoli, Sistemi
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Sia dato un sistema dinamico lineare stazionario e asintoticamente stabile, con la sua funzione di trasferimento amath G(s) endamath.
Supponiamo di forzare l’ingresso con un segnale sinusoidale a pulsazione specificata, del tipo
amath u(t) = X sin(omega t + phi) => U(s) = {s cos phi - omega sin phi}/{s^2 + omega^2} endamath
Dalla relazione tra funzione di trasferimento e ingresso, applicando lo sviluppo in fratti semplici, abbiamo che:
amath Y(s) = G(s) U(s) = (sum_{i=1}^n {k_i}/{s+p_i}) + {Q}/{s-j omega} + {bar(Q)}/{s + j omega} endamath
Possiamo dire, in parole semplici, che l’uscita è formata da due componenti:
- Componente amath Y_1(s) endamath, corrispondente ai modi del sistema, destinati a generare una risposta nulla a regime per ipotesi (sistema asintoticamente stabile).
- Componente amath Y_2(s) endamath, corrispondente ai modi forzanti applicati al sistema.
Determiniamo ora, sfruttando i teoremi sui residui, il valore di Q e del suo complesso coniugato.
amath Q = [(s - j omega) G(s) {s cos phi - omega sin phi}/{s^2 + omega^2} ]_{s = j omega} =
= X G(j omega) {j omega cos phi - omega sin phi}/{j omega + j omega}=
= X G(j omega) (1/2 cos phi - 1 / {2j} sin phi) = endamath
Applicando ora le relazioni di Eulero si ha
amath Q = X G(j omega) (1/2 {e^{j phi} + e^{-j phi}}/2 - 1 / {2j} {e^{j phi} - e^{-j phi}}/{2j}) =
= 1/4 X G(j omega) 2 e^{j phi} =
=1/2 X G(j omega) e^{j phi} endamath
La funzione amath G(j omega) è complessa di variabile complessa, pertanto rappresentabile nella sua forma esponenziale:
amath = G(j omega) = |G(j omega)| e^{j /_G(j omega)} endamath
Utilizzando questa notazione, riscriviamo il valore di Q.
amath Q = 1/2 X |G(j omega)| e^{j /_(G(j omega))} e^{j phi} =
= 1/2 X |G(j omega)| e^{j (phi + /_G(j omega))} endamath
Il numero Q è quindi complesso, caratterizzato da:
- Modulo: amath 1/2 X |G(j omega)| endamath
- Fase: amath phi + /_G(j omega) endamath
A questo punto è immediato, antitrasformando l’espressione dell’uscita, ricavare
amath y_2(t) = 2 |Q| cos (omega t + /_Q) =
= 2 1/2 X |G(j omega)| cos (omega t + phi + /_G(j omega)) =
= Y(omega) cos (omega t + phi(omega)) endamath
Come si nota, quindi, sull’uscita si presenta un segnale temporale di tipo periodico, che non si estingue nel tempo come le componenti asintoticamente stabili già descritte in precedenza. Il sistema continuerà quindi a presentare, sull’uscita, un segnale periodico di frequenza amath 1/omega endamath. Essendo tutti gli altri contribuiti destinati ad esaurirsi nel tempo (per l’ipotesi di asintotica stabilità), possiamo affermare che, terminato il transitorio, l’andamento a regime del sistema sarà proprio di tipo sinusoidale.
Questo importante risultato permette di formulare immediatamente il teorema del regime permanente:
Un sistema dinamico lineare, tempo invariante ed asintoticamente stabile, soggetto ad un’eccitazione sinusoidale, presenta, a regime, un’uscita sinusoidale di frequenza uguale a quella del segnale d’ingresso.
Vogliamo ora definire una funzione complessa, di variabile reale, che contenga al suo interno informazioni relative a quanto il segnale di ingresso viene amplificato/attenuato e di quanto sfasato. Risulta quindi intuitiva la definizione della seguente funzione di risposta armonica:
amath F(omega) = {Y(omega)}/X e^{j (phi(omega) - phi} endamath
In cui:
- amath X endamath rappresenta il modulo del segnale in ingresso
- amath phi endamath rappresenta la fase del segnale di ingresso
- amath Y(omega) endamath e amath phi(omega) endamath rappresentano le funzioni sovra definite e dipendono, in generale, sia dalle caratteristiche del sistema che da quelle della forzante
Sviluppando i calcoli, si ottiene l’importante relazione tra funzione di trasferimento e funzione di risposta armonica.
amath F(omega) = {Y(omega)}/X e^{j (phi(omega) - phi} =
= {X |G(j omega)|}/X e^ {j (phi + /_G(j omega) - phi} =
= |G(j omega)| e^{j /_G(j omega)} =
= G(j omega) endamath
L’importante conclusione è dunque la seguente:
Sussiste una relazione di equivalenza tra funzione di trasferimento e funzione di risposta armonica. In particolare, si ha che amath F (omega) = G(j omega) endamath.
La seguente relazione è molto importante, poiché permette di analizzare le prestazioni di un sistema partendo da un’analisi sperimentale. Infatti la funzione di risposta armonica, per come è stata definita, si presta molto bene ad una determinazione sperimentale, come descritto di seguito.
Si supponga di avere un sistema (dinamico, lineare, stazionario, asintoticamente stabile) e di forzarlo con un segnale sinusoidale ad ampiezza e fase fissati e frequenza variabile. Terminato il transitorio, come detto, l’uscita avrà andamento sinusoidale con la stessa frequenza del segnale di ingresso. Misurando quindi ampiezza e fase dell’uscita, e registrandone i valori opportunamente modificati (l’ampiezza deve essere divisa per quella del segnale di ingresso ed alla fase deve essere sottratta quella del segnale d’ingresso), sarà possibile tracciare un diagramma approssimato sia del modulo che della fase della funzione di risposta armonica. Mediante tecniche di interpolazione, poi, sarà possibile determinarne l’espressione analitica e, attraverso diverse tecniche, anche l’espressione della corrispondente funzione di trasferimento.



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